Avvicinandosi all'anno Zero - Patricia Mercer
Profezie degli amerindi sulla fine del tempo
04/09/2011
L’articolo nell’edizione originale inglese è stato pubblicato sull’autorevole rivista americana di sciamanesimo “Sacred Hoop” (Issue n.62-2008). Ringraziamo Nick Wood, editore della rivista Sacred Hoop (www.sacredhoop.org) per la gentile autorizzazione concessaci.
Per molti anni ho studiato le profezie degli amerindi, molti dei quali provenienti dall’America centrale, specialmente i Maya. I Maya che ho incontrato e con i quali ho lavorato mi dissero che la loro civilizzazione aveva preso le radici in ciò ch’essi chiamano la “memoria temporale”- nata quando il popolo Maya iniziò ad adorare il Grande Padre Sole come parte dell’universo.
Essi dicono che oggi stiamo per raggiungere la fine del loro “quarto ciclo di creazione”, la fine del tredicesimo Baktun, ( un periodo di 1.872.000 giorni) all’interno del grande ciclo del loro calendario di lungo computo.
Questo numero di giorni equivale a 5.125 anni, e viene calcolato dall’inizio di questo “quarto ciclo” cioè il tredici di agosto 3114 A.C.
La sua fine cade il 21 dicembre del 2012, che è considerata la data della fine dei tempi dalle profezie Maya.
Hunbatz Men, un “custode temporale” (custode di saggezza, sciamano e anziano) della tradizione Itza dell’area Yucatan in Messico, che è stato mio maestro, e che mi iniziò all’ordine solare Sovereign di Chichen Itza, mi narrò che furono fatte molte profezie nella cultura Maya – come per esempio, quelle dell’ “albero fratello”, dell’arrivo dell’uomo bianco in America e del ritorno degli dèi Maya.
Egli pensa che al giorno d’oggi, tutti gli esseri umani hanno il dovere di capire tali profezie.
Si spinse a dirmi che le profezie Maya esistono perchè essi conoscono il tempo cosmico, e sanno che in certi tempi sarebbe stato necessario tenere questo segreto di saggezza cosmica per sè stessi.
Questo era lo scopo della profezia, così che essi sarebbero stati in grado di comunicare i loro segreti agli iniziati del futuro. 
Al giorno d’oggi , lo sviluppo culturale che i Maya hanno raggiunto sbalordisce molti scienziati occidentali ed è stimato che solo il dieci percento dell’intera cultura Maya sia stato capito finora. Essi dicono che ciò è dovuto al fatto che gli attuali percorsi di sviluppo mentale umano sono molto limitati, oltre all’educazione occidentale che riceviamo, che giorno per giorno fa svanire le nostre facoltà fisiche e mentali.
Nei secoli passati , quando ancora possedavamo la saggezza cosmica e l’applicavamo nella vita quotidiana, le nostre facoltà cosmiche funzionavano perfettamente. Era il tempo , dicevano i Maya, in cui eravamo in grado di comunicare con le creature che chiamavano “i muxub” (extraterrestri). Secondo la loro tradizione era un periodo di armonia cosmica fra questi ultimi e gli esseri umani, e abbiamo appreso molto gli uni dagli altri nel corso di così tanti secoli passati insieme.
I Maya non sono i soli ad aver fatto profezie e a tresferirle lungo il loro albero genealogico tramite insegamenti segreti. Di particolare importanza è il popolo Kogi in Colombia, su cui venne girato un documentario della BBC da Alan Ereira chiamato Dal cuore del mondo_I fratelli Elder (1).
La pellicola contenva un forte e scioccante messaggio riguardo ai cambiamenti che i Kogi stavano osservando: I saggi si accorsero che l’acqua nelle loro montagne si stava prosciugando e che le piante e gli animali stavano morendo. Ma non è la loro vita che ha bisogno di freni, è la nostra , che viene da loro chiamata “il fratello più giovane”. Essi dicono: “finora abbiamo ignorato il fratello più giovane. Non l’abbiamo degnato neppure di uno sguardo, ma ora non possiamo prenderci cura del mondo da soli; il fratello più giovane sta causando troppi danni. Deve osservare, rendersene conto, e assumersi le propie responsabilità: Ora dovremo lavorare insieme, altrimenti il mondo morirà”.
Quindi, cosa può fare un individuo a riguardo? Come potremo guarire la terra? Tlakaelel (2), un anziano tolteca messicano di 87 anni, dice semplicemente, “come curare la terra? Capendola, amandola , identificandosi con essa” , il che è molto simile all’idea sciamanica della nostra relazione con la natura.
Altri fra gli amerindi come il capo Arvol Looking Horse (3), il custode di diciannovesima generazione della sacra pipa White Buffalo, ci avvisa che le profezie Lakota dicono che siamo ad un incrocio: o per unirci spiritualmente in un’unica nazione, o per trovarci faccia a faccia con il caos, catastrofi, malattie, e lacrime dai nostri discendenti.
Tutti noi siamo bloccati in schemi ripetitivi all’interno di periodi ciclici, e lo siamo anche in schemi personali che ci rendono compiacenti o impauriti dal cambiamento; ho imparato dai miei maestri Maya che le crisi e le pressioni della vita possono metterci in pericolo, o farci crollare in impotente inerzia.
Queste pressioni ci rubano energia e voglia di cambiamento, e così una potente via per opporci a questa “catastrofica inerzia” è di rafforzare la nostra luce interiore e scegliere la positività nella vita ad ogni occasione.
Lasciatemi spiegare il concetto Maya del “tappetino del tempo”, perchè questo significa che tutti noi abbiamo delle scelte: gli anziani Maya dicono che tutti noi sediamo su un tappetino del tempo che è già stato tessuto; questo ci da le coordinate della realtà, il nostro “punto di assemblaggio”. Questo tappetino è parte della “trama” della creazione: i fili del tempo arrivano dentro di noi dal passato e compongono i nostri antenati e tutto ciò che è successo; si allungano davanti a noi fasce di fili che compongono il nostro futuro ma dobbiamo fare delle scelte perchè normalmente possiamo lavorare su un solo filo alla volta. Gli sciamani di oggi sanno comunque come avere accesso a questi fili del tempo futuro ed è dalle loro esperienze che sono nate le profezie.
Nel 2001 i capi Hopi hanno detto al mondo: “È stato detto alle persone che questo è il punto di non ritorno. Ora ritorniano per dire loro che questa è l’ora di agire, e ci sono alcuni fattori da considerare. Dove vivete? Cosa fate? Quali sono le vostre relazioni? Dov’è la vostra acqua? È ora di dire la verità! Crea la tua comunità, sii buono col prossimo e non cercare una guida all’infuori di te. Questo potrebbe essere un bel periodo! C’è un fiume che scorre molto velocemente, ed è così fantastico e veloce che ci saranno coloro che ne saranno sopraffatti. Questi ultimi cercheranno di aggrapparsi alle sponde ma si sentiranno strappati, e soffriranno molto. Sappiate che il fiume ha la sua destinazione. I saggi dicono che dobbiamo lasciarli allontanare dalla spiaggia, trascinati verso il centro del fiume.
“Tenete gli occhi aperti e la testa fuori dall’acqua. Guardate chi è lì con voi, e gioite”.
Un nuovo conto alla rovescia Maya inizierà il 22 dicembre 2012: le transizioni a cavallo delle ere sono così importanti che essi preferiscono
chiamarle “creazioni”. Alla fine del nostro calendario possiamo dire che il mondo intero entrerà nel periodo della “quinta creazione” che per noi sarà l’anno 2012- ma per i Maya sarà l’anno zero.
C’è stata comunque una profezia agghiacciante, che veniva da un rispettato anziano Maya e che è stata rilasciata dal Consiglio Nazionale degli Anziani e Guide Spirituali in Guatemala, chiamata “la tredicesima e ultima rivelazione”.
Il 23 giugno del 2002, il giorno del solstizio d’estate, o il 5 keme nel calendario Maya, all’anziano supremo, capo del consiglio, Don Alejandro Cirilo Perez Oxlaj insieme ad altri sei anziani, si è presentata una serie di eventi di natura seria, così seria che facevano fatica a descriverli.
Le circostanze in cui le hanno ricevute erano davvero insolite: immaginate la pioggia che cade fitta sul tetto della casa di don Alejandro in Guatemala, sei anziani seduti che finiscono di meditare, poi delle immagini appaiono di fronte a loro, come se fossero proiettate sulla parete come un film, e queste immagini sono identiche e istantanee.
Le immagini erano portali nel tempo: come abbiamo vissuto, dove ci troviamo ora e cosa ci riserverà il futuro, e il loro contenuto era tremendo. Per questo molte persone sono state riluttanti a svelarne il contenuto.
Quando Don Alejandro, il cui nome spirituale è Wandering wolf, è stato da noi in Spagna nel 2004, disse: “ tutto ha un suo tempo, tutto ha una sua fine e c’è un tempo per ogni cosa”. Siamo ancora nel ‘quarto ciclo’ e la sua fine sarà diversa da quella di altri soli , dovuta alla contaminazione e riscaldamento del pianeta. Le montagne hanno poca vegetazione e sarà tutto più difficoltoso.
Allora vedremo come il Creatore si prenderà cura dei suoi figli:
Benedetti siano i miei figli che ascoltano i miei messaggi, che vengono dal nostro creatore. Benedetto sia tu che stai ascoltando questi messaggi, così come stai cercando le leggi divine e quello che possiamo fare mentre il giorno della fine si avvicina. Questi messaggi non sono miei, ma dei miei antenati.”
Giunti alla conclusione, rivolgo l’attenzione al Sud America e ai messaggi degli inca Chasqui (portatori di messaggi). L’anno 2012 , predicano i suoi saggi, sarà il momento in cui l’umanità si evolverà spiritualmente.
Dicono che al Qoyllur Rit’i (festival del Signore della Stella di Neve) (4), svoltosi sotto al ghiacciaio sul monte Ausangate in Perù, tre “persone illuminate” emergeranno. Guideranno il Perù e il mondo in una nuova era di pace. Nelle profezie del Qoyllur Rit’i, è anche detto che qualcosa accadrà al tempo, o alla nostra percezione di esso: il presente (il periodo Inca del Taripay Pacha) in qualche modo si congiungerà o in qualche modo diventerà l’età dell’oro.
Secondo gli sciamani Inca e ai messaggeri chasqui, il mondo è di fronte ad un periodo di estremo sconvolgimento e rinnovamento e poi , dopo il 2012, il tempo come lo conosciamo finirà ed una nuova specie di esseri umani emergerà.
I tre “illuminati” che emergeranno dal festival della Stella di Neve si uniranno infine con altri in luoghi predestinati, finchè ci saranno sei preti donna e cinque preti maschi di “quinto livello”.
Secondo gli Inca il quinto è un livello di consapevolezza che rende capaci di miracolosi poteri curativi ma il sesto livello è attualmente oltre la nostra comprensione.
Alla fine questi dodici “illuminati” ritorneranno al tempio di Wiraqocha per iniziare il capo supremo degli Inca e la sua sorella-moglie, che saranno i primi esseri viventi a guadagnare il sesto livello di consapevolezza.
Avranno aure illuminate visibili a tutti coloro che li scorgeranno e a quel punto, viene detto nelle profezie, una città nascosta chiamata Paytiti si materializzerà – similmente alla leggendaria valle nascosta tibetana del Shambhala - segnalando l’inizio dell’era dell’oro. Durante quest’era sarà possibile per i sette maggiori livelli di coscienza di svelarsi all’umanità. Questa potenziale grande rivoluzione spirituale è quello a cui mi riferisco come prossimo balzo evolutivo dell’umanità, da homo sapiens ad homo spiritus.
Indubbiamente siamo in un periodo di transizione, che ci condurrà alla fine dell’era attuale. I saggi anziani mi hanno spiegato che il momento della preparazione è adesso, quindi ci rimane pochissimo tempo – fino al 2012.
Patricia Mercier è stata iniziata dagli anziani Maya e dagli sciamani, e ha viaggiato molto nelle loro terre. Gestisce i ritiri sciamanici nel sud della Spagna con suo marito Mikhail, ed è disponibile per seminari ed insegnamento nel Regno unito.
È l’autrice de “The Maia end of time – a spiritual adventure“, pubblicato da Watkins UK e distribuito negli USA da Sterling books.
Per ulteriori informazioni
NOTE:
1: Per ulteriori informazioni sui kogi, vedere Sacred Hoop numero 5
2: Per informazioni su Tlakaelel, vedere Sacred hoop numero 39
3: Per leggere un’intervista con Arvol Looking Horse, vedere Sacred hoop numero 4
4: Qoyllur Rit’i è un festival religioso tenuto annualmente in onore del Signore di Qoyllur Rit’i nella valle di Sinakara nella regione Cusco in Perù. Nel 1780 un giovane mandriano di nome Mariano diventò amico di un ragazzino mestizo (mezzo-sangue), chiamato Manuel; grazie a lui, il gregge di Mariano prosperò, e suo padre lo mandò a comprare vestiti per Manuel a Cusco. Mariano prese un pezzo del vestito di Manuel, ma scoprì che il tipo di vestito che indossava era usato solo dagli arcivescovi del luogo.
Un gruppo di curiosi fra la popolazione locale andò ad investigare, ma quando provarono ad afferrare Manuel, il ragazzo Mestizo , quest’ultimo si trasformò in un cespuglio con un’immagine di Gesú ivi appesa. Pensando che avessero fatto del male al suo amico, Mariano morì all’improvviso, e fu sepolto sotto una roccia. Un’immagine di Gesù fu dipinta sulla tomba , che venne riconosciuto come il signore di Qoyllur Rit’i (il Signore della Stella di Neve).
Il festival è allestito ogni anno a maggio o giugno e consiste in processioni e danze attorno al santuario del signore di Qoyllur Rit’i . L’evento principale è di arrampicarsi sul ghiacciaio per riportare croci e blocchi di ghiaccio che sono usati come medicamenti.
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