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Articoli e interviste su sciamanesimo e tensegrità Articoli e interviste su sciamanesimo e tensegrità

Gli smarriti e gli esuli della Terra degli Elfi - di Mary Courtis

Come compiere una depossessione da creature fatate

12/05/2011

L’articolo nell’edizione originale inglese è stato pubblicato sull’autorevole rivista americana di sciamanesimo “Sacred Hoop” (Issue n.67-2010). Traduzione a cura di Annalisa Mentasti.

“E vedi quella strada così bella,

che si snoda sul pendio della collina coperta di felci?

Oh, quella è la strada che porta alla Terra fatata degli Elfi,

e là ci andremo insieme, tu ed io”

La ballata di Thomas Rhymer

 

 

Un tema ricorrente in molte storie e poemi dei Celti è che gli uomini possono accedere all'Altro mondo attraverso varchi stretti e vivere avventure nelle terre del popolo fatato.

In alcuni casi un uomo può camminare attraverso un varco nella normale realtà senza esserne consapevole.

Ma più comunemente un uomo viene trovato dalle fate o Sidhe (ndr. In tal caso ci si riferisce al  “Piccolo popolo” ovvero elfi, folletti, gnomi ed altre specie del mondo di mezzo).

 

Nelle antiche canzoni e storie tradizionali del popolo britannico riguardo a Thomas Rhymer (1), profeta e mago del tredicesimo secolo, per esempio, Thomas viene invitato dalla regina del Regno degli Elfi a visitare le sue terre per un periodo di sette anni.

Per raggiungere la Terra degli Elfi dovette cavalcare con la regina sul cavallo di lei per quaranta giorni e quaranta notti “sguazzando nel sangue rosso fino alle ginocchia”.

Thomas dovette poi promettere di non scrivere o raccontare nulla di quello che aveva vissuto laggiù.

Nella maggior parte di queste storie gli uomini trascorrono un certo periodo di tempo nella Terra degli Elfi, ma alla fine tornano nel mondo umano.

I viaggiatori comunque, vengono generalmente avvertiti di non mangiare o bere nell'Altro mondo e di stare molto attenti a non violare le regole o le usanze delle fate.

Un ministro presbiteriano scozzese del diciassettesimo secolo, il reverendo Robert Kirk, invase stupidamente i regni della corte delle fate di Unseelie e venne punito per questa trasgressione.

Per evitare la morte, dovette promettere di rimanere nelle terre delle fate per sempre, lasciando dietro di sé il suo diario come testimonianza delle sue esperienze.

La leggenda narra che lo spirito del ministro morto apparve ad uno dei suoi parenti e trasmise un messaggio per suo cugino Graham di Duchray.

Il contenuto era di questo tenore, che Kirk non era morto, ma era tenuto prigioniero nella Terra delle fate. Poi dichiarò che sarebbe ritornato al battesimo del figlio di suo cugino e che se l'uomo fosse stato in grado di lanciare un coltello attraverso l'apparizione, egli sarebbe stato conseguentemente rilasciato.

Venne il momento del battesimo e lì, come previsto, apparve il “fantasma” di Kirk. Graham di Duchray fu così sconvolto che si dimenticò di lanciare il coltello, presumibilmente un riferimento alla paura delle fate del ferro, e con un grido la visione scomparve per non essere mai più vista (2).

 

Quello che non è attribuito comunemente alle storie ed alle poesie, è la situazione contraria.

Come umani si può viaggiare nelle Terre degli Elfi e rimanere bloccati là, così come il popolo fatato può perdersi nel mondo umano.

In alcuni casi possono essere chiamati fuori dall'Altro mondo da uomini senza scrupoli o camminano attraverso questi varchi attraverso i mondi inavvertitamente e poi non sanno più come tornare indietro.

Ci sono anche esuli del mondo fatato o individui che come si dice, sono scappati dalla Terra degli Elfi per evitare punizioni o sono stati relegati nel mondo umano per le loro trasgressioni.

Le creature ultraterrene di entrambi questi gruppi si attaccano spesso agli umani e così riescono a recuperare il loro campo luminoso.

I clienti a cui si è attaccato un Sidhe mostrano molti dei sintomi classici associati alla possessione da parte di spiriti normali. Questi segnali includono bassi livelli cronici di energia, dissociazione, la sensazione di venire estromessi o di essere dominati da qualcos'altro, pensieri, emozioni e comportamenti insoliti e compulsivi o dolori cronici e fisicamente inspiegabili.

In molti casi di possessione di spiriti, l'essere attaccato al cliente è morto e necessita di aiuto per andare oltre. Ma la maggior parte dei casi di possessione da parte del popolo fatato riguarda esseri che sono ancora viventi e sono solo nel posto sbagliato. Hanno così bisogno di essere ricondotti nella Terra degli Elfi.

Questa situazione richiede che i professionisti seguano una serie di protocolli differenti da quelli che solitamente vengono usati in altre situazioni di depossessione.

Lavorando insieme ai miei alleati del popolo fatato, abbiamo sviluppato procedure per compiere depossessioni da fate in modo sicuro ed efficace. I professionisti che sono interessati ad apprendere questi metodi sono consigliati di partecipare ad un workshop preliminare con Betsy Bergstrom (3).

Questo insegnamento è essenziale per far familiarizzare i praticanti sciamani con la metodologia base per fare una depossessione in modo compassionevole.

Consiglio fortemente anche di partecipare a corsi di formazione come al workshop di Tom Cowan sulle fate o ad altri workshop dedicati in modo specifico alle creature che abitano il mondo fatato. Potrebbe essere fondamentale prendere in considerazione il corso biennale di Tom per raggiungere una più ampia comprensione dei regni fatati e di come cooperare con le varie divinità Celtiche.

 

Tutte le ben note divinità Celtiche come Lugh, Morrigan o Brighid sono Sidhe, creature fatate. Queste divinità Celtiche sono anche guardiani o fate che sorvegliano i confini della Terra degli Elfi e lavorano cooperativamente con gli alleati umani.

Oltre a quelle famose, ci sono molte altre fate guardiane che possono essere invocate affinchè assistano chi si è perso od è in esilio a ritrovare la strada di casa.  Non appena si amplierà la tua conoscenza e la tua relazione con il mondo delle fate, ne incontrerai un numero maggiore.

All'inizio comunque, è solitamente d'aiuto lavorare solo con uno o due dei guardiani principali.

Per i professionisti sciamani che sono già esperti delle fate o dello sciamanesimo Celtico è come se stessero già lavorando con un guardiano della Terra degli Elfi.

Una volta terminato l'apprendimento base della depossessione, poi ti dovresti sentire libero di procedere spedito verso la prima forma di depossessione semplice da fate descritta nell'articolo quando i tuoi alleati fatati ti indicheranno che sei pronto.

Per i professionisti che non sono esperti del mondo fatato, consiglio di leggere libri sul tema per approfondire la conoscenza e la comprensione. Tra i libri che reputo particolarmente utili cito “The Sidhe” di John Matthews, “The Secret Lives of Elves and Faeries” di Robert Kirk ed edito da John Matthews e “The Living World of Faery” di R.J. Stewart.

Può essere anche molto d'aiuto fare alcuni viaggi preliminari per incontrare le varie divinità Celtiche, le più note, con lo scopo di presentarsi a loro. Conoscile e trova quella o quelle che acconsentiranno a farti da mentore in questo lavoro.

Una volta che hai un mentore potrai ricevere un insegnamento specifico per essere pronto.

Un'altra cosa buona da fare, nella serie dei viaggi di preparazione, è chiedere al proprio guardiano del mondo fatato di accompagnarti a fare un giro nella Terra degli Elfi. Ti potranno accompagnare nella sede dei guardiani od a vedere le varie corti e regni ed a incontrare alcuni altri abitanti della Terra degli Elfi.

Lo scenario ti sarà utile per conoscere i diversi tipi di abitanti del mondo fatato e come sono i loro aspetti e le loro abitudini. Consiglio a questo proposito di leggere “An Encyclopedia of Faeries” di Katherine Brigg.

 

 

Depossessione semplice da creature fatate

 

Il più semplice e facile dei tipi di depossessione da fate riguarda l' abitante del mondo fatato che inavvertitamente entra nel mondo umano attraverso un piccolo varco od è volutamente invitato o chiamato ad entrare nel Mondo di Mezzo.

Siccome gli uomini hanno la forza e la capacità di aprire vortici energetici a volontà, non è raro che persone che giocano solamente a convocare spiriti fatati, poi non sappiano più cosa farsene.

Per esempio, una volta ero proprietario di un terreno d'investimento che aveva una lunga tradizione di essere stato affittato da un susseguirsi di studenti del college.

Dopo aver comprato la proprietà, decisi di affittarla ad una famiglia. Un giorno, mentre ero andato a ritirare l'affitto, la moglie mi disse di aver subito un “attacco alla sua persona da parte di un troll”. Mi disse che il troll le si era attaccato mentre si muoveva per la casa e che non era riuscita a scacciarlo.

Parlando al troll scoprii che alcuni anni prima era stato richiamato fuori dalla Terra degli Elfi dagli studenti del college mentre stavano festeggiando la notte di Halloween.

Alle loro invocazioni era uscito dalla Terra degli Elfi e si era divertito alla festa.

Poi con sgomento aveva scoperto che il piccolo varco da cui era passato si era richiuso e che non poteva più tornare indietro a casa sua.

Così era stato obbligato a stare attaccato alla casa fino a che qualcuno l'avrebbe notato.

Non appena aprii un vortice verso la Terra degli Elfi e chiamai i guardiani per venire a riprenderselo, il troll era felice ed impaziente di andarsene.

Uscì immediatamente dalla mia inquilina e tornò a casa nella Terra degli Elfi con un sorriso sul volto.

Un altro modo comune in cui le persone, soprattutto i bambini possono essere posseduti, avviene nei sogni durante i viaggi nella Terra degli Elfi.

Là iniziano magari a danzare e giocare con le fate ed a volte, durante tutti questi festeggiamenti, gli spiriti del mondo fatato rimangono mischiati al campo luminoso del bimbo.

Possono tornare indietro con loro nel mondo umano e rimanerci fino a che qualcuno non li scopra.

In questi casi, in genere, ritornano nella Terra degli Elfi felicemente non appena viene loro aperto un vortice. Ho visto anche situazioni in cui dei bambini che giocavano con alcuni tipi di creature fatate del Mondo di Mezzo venivano posseduti da loro.

Uno dei miei vecchi clienti aveva tre figli che coglievano in continuazione dei fiori ed altre creature fatate del Mondo di Mezzo nel loro giardino. Dal momento che questo fatto iniziò ad accadere quasi quotidianamente, dovetti insegnare alla madre dei bimbi come fare a liberarli da sola.

Un altro caso interessante coinvolse un cliente di lunga data chiamato Ted che era davvero correlato al regno fatato. Stava partecipando ad un mio corso di depossessione fatata e la notizia è evidentemente sfuggita oltre le vigne fatate.

Un'orda di creature fatate che erano rimaste intrappolate nel Mondo di Mezzo apparve nel suo appartamento e palesò la sua presenza. L'appartamento di Ted iniziò ad accusare insoliti problemi d'elettricità.

L'incidente più divertente riguardò le luci scintillanti che aveva usato per le decorazioni delle vacanze.

Presero ad accendersi ed a spegnersi ogni volta che provava ad accendere la stufa! Ted venne da me ridendo per questi problemi ed in breve fummo in grado di far passare tutte le creature fatate in modo che la sua casa potesse ritornare alla situazione di normalità.

 

Depossessione complicata da creature fatate

 

 

Oltre a questi semplici casi di depossessione fatata che ho descritto, ci sono altre situazioni che sono molto più complicate. Questi possibilità riguardano spesso anime di uomini confinati, spiriti di animali incatenati, spade magiche od altri oggetti.

Depossessioni fatate di questo tipo possono anche coinvolgere esuli del mondo fatato piuttosto che creature che si sono semplicemente perse o che sono rimaste bloccate.

Se gli esuli del mondo fatato si sono attaccati ad un cliente, solitamente lo si può verificare da come reagiscono alla notizia che si stanno per chiamare i guardiani della Terra degli Elfi.

Se una creatura fatata si è persa o è rimasta bloccata, allora quest'annuncio è accolto generalmente con rallegramenti ed applausi.

Gli esuli del mondo fatato invece, saranno facilmente spaventati da queste informazioni.

Allora cercheranno di nascondere o di confondere il cliente in modo che non si possa concentrare o pensare chiaramente al processo di depossessione.

In queste circostanze dico agli esuli del mondo fatato che ho elaborato un accordo di amnistia con i guardiani della Terra degli Elfi e che non saranno puniti per le loro trasgressioni del passato.

Alcuni degli esuli del mondo fatato sono ancora prudenti nel rivelarsi. Ma dopo che ho chiamato i guardiani e che hanno assicurato agli esuli che l'accordo di amnistia è vero, allora ci sono solitamente sollievo e felicità per poter tornare a casa. A questo punto escono dal cliente facilmente. Ci sono tre eccezioni a questa regola.

La prima capita quando l'esule del mondo fatato è coinvolto in una maledizione od in qualche incantesimo. Di solito la maledizione deve essere sciolta prima che l'essere possa uscire dal cliente. In questi casi chiamo di solito Brighid o La Signora del Lago a sciogliere l'incantesimo oppure Morrigan per tagliere le catene o gli altri vincoli dall'individuo.

Una volta che questi impedimenti sono rimossi, la creatura fatata di solito si sposta fuori facilmente.

La seconda situazione riguarda i maghi del mondo fatato che sono molto potenti e che spesso hanno fatto cose deplorevoli sia nella Terra degli Elfi che nel mondo umano.

Questo tipo di esule fatato è riluttante nel riconoscere l'autorità dei guardiani e può avere con sé anche anime di uomini o di animali che ha intrappolato e bloccato.

Per esempio, ho lavorato di recente con un cliente di nome Michael che quando era piccolo era stato abusato sessualmente da suo nonno.

Il nonno di Michael ed il padre erano soggetti a violenti attacchi di rabbia e durante la sua crescita era stato da loro terrorizzato. Quando divenne adulto, Michael iniziò ad avere sbalzi d'umore estremi che gli ricordavano suo padre e suo nonno.

Spaventato da questa scoperta, Michael fece uno sforzo per confinare questa sua parte.

Ma quando arrivò a lavorare con me, iniziò ad avere sempre più difficoltà nel gestire i sentimenti di rabbia inspiegata senza che lo sovrastassero.

Sospettai una maledizione tramandata nella linea ancestrale maschile e, siccome vengo da una famiglia tedesca, sospettai che qualche elemento Norreno potesse esserne coinvolto.

Una volta che entrammo in Michael trovammo una schiera di feroci vichinghi umani che avevano molti animali incatenati e tenuti prigionieri con loro.

Siccome un metodo di questi guerrieri vichinghi era intrappolare e torturare gli animali con rabbia violenta prima di ammazzarli ed incatenare le loro anime, gli spiriti degli animali stavano selvaggiamente attaccando i vichinghi umani che li avevano catturati.

Sfortunatamente tutta questa tragedia si stava svolgendo all'interno di Michael.

Per risolvere la situazione dovemmo invocare gli spiriti compassionevoli degli avi delle varie specie degli animali che vi erano intrappolati. Arrivarono e circondarono gli spiriti degli animali e li aiutarono a calmarsi. Mentre veniva fatto ciò, furono chiamati Odino, Freyja e le Valchirie per aiutare gli uomini vichinghi a rimuovere le catene dagli animali. Poi Odino e gli altri aiutarono i guerrieri vichinghi a passare oltre. Dopo questo arrivammo al nocciolo del problema. Saltò fuori che dietro agli altri si era nascosto un guerriero vichingo del mondo fatato molto potente.

Non gli era per niente piaciuto che avessi liberato tutti i guerrieri vichinghi umani ed i loro animali e che avessi convocato i guardiani della Terra degli Elfi. Il guerriero vichingo del mondo fatato sembrò essere l'unico responsabile dell'abuso sessuale nella famiglia di Michael.

Ci volle un po' di tempo di negoziazioni prima che accordasse di lasciare il corpo di Michael e di andare pacificamente con i guardiani.

Dopo questa pulizia Michael si sentì molto più tranquillo riguardo l'abuso subito durante l'infanzia e non gli accaddero più quei violenti sbalzi d'umore.

La terza situazione riguarda casi di depossessione in cui siano coinvolti sia esuli del mondo fatato, sia “maras”. I maras sono esseri oscuri, anche considerati come demoni o diavoli, che creano problemi alle persone nel mondo umano o nella Terra degli Elfi. Alcuni maras hanno incarichi che includono compiere scempi in entrambi i mondi, quello umano e quello fatato.

Spesso questo tipo di mara si attacca a smarriti o esuli del mondo fatato.

Poi o li convertono alla loro causa oppure li costringono in vari modi al loro servizio.

Sapendo ciò, una delle prime domande che rivolgo agli esuli del mondo fatato è se siano sorvegliati da dei capi maras. Se sono coinvolti dei maras allora questa domanda provoca generalmente una reazione di paura negli esuli del mondo fatato. Il protocollo più efficace che abbia trovato consiste nell'andare direttamente ai vertici e chiedere ai maras di presentarsi e di negoziare. Nella maggior parte dei casi hanno capi maras ancora più importanti di loro.

Per questa ragione sono reticenti a lasciar andare gli esuli del mondo fatato, per paura di finire essi stessi nei guai. A questo punto chiedo chi sia il loro capo e questo spesso ci porta ad uno dio-demone od a qualche altro essere estremamente potente dei regni oscuri. Sembra esserci un dio-demone in particolare alla fine di varie catene di maras che sono coinvolti in interazioni con esseri umani e fatati. Così, nel tempo ho sviluppato una relazione con lui come alleato.

Quando scopro che è coinvolto qualcuno dei suoi servitori, allora posso chiamarlo e lui solleva i maras dai loro incarichi. Abbiamo anche stretto un accordo secondo cui posso oltrepassare i maras che lui rilascia e che questi maras possono chiamare tutti gli altri maras sotto di loro nella gerarchia per unirsi nella stessa transizione.

Posso anche chiedere a questo dio-demone di salire e parlare con altri capi di maras per conto mio se mi imbatto in maras che appartengono ad altre gerarchie. Questa situazione generalmente funziona bene a meno che i maras coinvolti non appartengano ad un dio-demone suo rivale.

In queste circostanze ho invocato Prajnaparamita, la divinità Buddista del Tibet che è la madre primordiale di tutte le forme per aiutare nelle negoziazioni. Una volta che le negoziazioni sono completate, allora i maras che sono stati sollevati dai loro incarichi possono essere oltrepassati. Quando questo accade, gli esuli del mondo fatato sono tranquilli e pronti per tornare a casa nella Terra degli Elfi. I guardiani li prendono in custodia e dopo ciò le cose tendono ad andare a posto. Le depossessioni fatate che coinvolgono i maras sono gestite meglio dai praticanti sciamani che hanno una grande esperienza con le depossessioni.

Come minimo lo sciamano dovrebbe essere ben centrato nella coscienza unica ed in un sentimento di compassione incrollabile.

Altrimenti può essere pericoloso lavorare con i maras, specialmente con gli dei-demoni, in una relazione di alleanza.

Sono stato deliberatamente criptico nel non rivelare il nome del dio-demone con cui solitamente lavoro proprio per questa ragione. Così consiglio ai professionisti che non hanno sufficiente esperienza o non lavorano a loro agio con gli dei-demoni, di indirizzare i clienti a qualcun altro. Si può trarre vantaggio dal frequentare corsi specifici di depossessioni fatate al fine di approfondire la conoscenza e il lavorare a proprio agio nell'ottica delle procedure più avanzate.

Parlando ai propri soliti alleati ed ai guardiani del mondo fatato che ci sono mentori, si può capire se questo tipo di addestramento ci può aiutare. La depossessione fatata è un'area affascinante della pratica sciamanica. La mia speranza è che quest'articolo possa ispirare molti praticanti a concentrarsi su questo tipo di depossessione. Anche solo il semplice atto di coltivare alleati del mondo fatato può fare un gran lavoro nel colmare la distanza tra il mondo umano e quello fatato.

Al momento siamo in un periodo di transizione in cui l'antica conoscenza sta tornando sulla terra grazie a molte tradizioni. Gli indigeni sciamani ed i praticanti del core-shamanism sono in una posizione unica per aiutare a riportare questa saggezza per guarire la società umana.

Aiutare gli smarriti e gli esuli del mondo fatato a trovare la loro strada di casa, è un modo importante per ricostituire l'equilibrio tra il mondo umano e quello fatato.

 

 

 

NOTE:

(1) “La ballata di Thomas Rhymer” da “The Living World of Faery” di R.J. Stewart Mercury Publications.

(2) Postfazione di John Matthews in “The Secret Lives of Elves and Faeries from the Private Journal of the Rev. Robert Kirk”. Edito da John Matthews. Element Books.

(3) Per informazione riguardo a Betsy Bergstrom, www.betsybergstrom.com

 

Mary Courtis, laureata in filosofia è una professoressa di antropologia culturale e professionista in “core-shamanism” specializzata in sciamanesimo Celtico, depossessione, rimozione delle maledizioni e recupero dell'anima. Mary ha fatto corsi con alcuni dei migliori professionisti di core-shamanism nel mondo come Tom Cowan, Betsy Bergstrom e Sandra Ingerman.

www.elflander.com

mcourtis@pcc.eu

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