Niños Santos
I Funghi Sacri dei Mazatechi
04/12/2013
Questo articolo è stato pubblicato dalla rivista Sacred Hoop, Issue 72-2011. Traduzione italiana a cura dell'Associazione Culturale Il Cerchio Sciamanico.
Il popolo Mazateco delle montagne di Oaxaca in Messico ha una lunga tradizione nell'uso di funghi psilocibinici come parte delle loro cerimonie sciamaniche di guarigione e della ricerca delle visioni.
La Psilocibe messicana, la specie a base di psilocibina, è simile ma non è la stessa della comune piccola psilocibe semilanceata spesso chiamata “fungo magico” o “cappucci di libertà” che si trovano nel nord dell'Europa.
Le specie messicane sono più grandi, fino a 12 cm di altezza e 3 cm di larghezza e ne servono di gran lunga molti meno per sperimentare i loro effetti.
Il fungo ha molti nomi a livello locale ed era conosciuto presso gli Aztechi come “teonanacatl” (carne degli dei). Spunta durante la stagione umida e può essere trovato in piccoli gruppi tra l'erba, molto simile all'europeo “cappello di libertà”.
La Psilocibe messicana non è comunque l'unico fungo usato dai Mazatechi, ci sono infatti molte specie simili che crescono nell'area e che hanno lo stesso effetto.
La cerimonia dei funghi
Di solito i Mazatechi mangiano i funghi in assoluta oscurità durante le cerimonie notturne dal momento che si dice che se si mangiano alla luce del giorno sopraggiunga la follia.
Spesso molti membri della famiglia assumono assieme i funghi, perché il legame familiare è considerato molto importante ed i funghi si prendono a “paia”, come una famiglia, la coppia rappresenta un uomo ed una donna simbolizzando l'equilibrio degli opposti, un concetto che si ritrova in molte culture in giro per il mondo.
Molti Mazatechi assumono i funghi ad un certo punto della loro vita, generalmente per cercare risposte ed una soluzione ad un problema. Ma i curanderos (maschi) o le curanderas (femmine), da sciamani guaritori sono le persone che li assumono più spesso, lavorando con lo spirito del fungo in una modalità più diretta. I curanderos che sono esperti nell'uso dei funghi sovraintendono spesso cerimonie durante la notte, agendo da guide e da facilitatori per coloro che vi partecipano.
Anche i curanderos prendono i funghi per aiutare gli altri a “vedere” la ragione per cui la persona si sia ammalata ed ottenere risposte riguardo a come sia possibile guarirla. Ad ogni modo il ruolo del curandero è differente dal mangiatore usuale di funghi ed il solo fatto di mangiare i funghi non fa di un tale un curandero, perché ciò è deciso a monte dagli spiriti.
I Mazatechi dicono che i funghi parlano loro ed i curanderos dicono che la loro propria saggezza deriva dall'ascolto della saggezza dei funghi.
Anche questo “dialogo” è un aspetto della creatività dei Mazatechi, dal momento che si dice che i funghi siano l'origine di una profonda vena poetica di linguaggio all'interno della cultura mazateca.
Questa creatività si esprime nei racconti descrittivi dati a coloro che sono sotto l'effetto dei funghi, così come nelle canzoni rituali cantate durante le cerimonie.
L'eloquenza dell'espressione è considerata profondamente importante ed i funghi aiutano molto a farla scaturire.
Le cerimonie vengono tenute generalmente all'interno di un'abitazione e le persone che vi partecipano generalmente si siedono sul pavimento a gambe incrociate in una oscurità quasi totale. C'è tipicamente un piccolo fuoco e viene bruciata la resina di copale come incenso per fare fumo durante il corso della notte.
La cerimonia viene considerata come un viaggio fisico seguendo “i percorsi dello spirito” ed il curandero incoraggia spesso le persone lì radunate ad andare metaforicamente “fuori nei campi e seguire le tracce degli spiriti”. Questa forse è una metafora simile alla ricerca delle tracce del cervo blu (il cactus peyote) usata dal popolo messicano degli Huicholes.
Prima che vengano mangiati, i funghi vengono purificati in un fumo d' affumicamento di copale e vengono disposti a paia.
A volte succede che durante le cerimonie venga fatta qualche guarigione fisica da parte del curandero. Questo può prendere forma come la stessa cerimonia elaborata o magari come un semplice sfregamento del corpo con foglie di tabacco a modo di tonico e di benedizione.
Durante il tempo con i funghi, le persone presenti recitano le loro preghiere ed anche ripetono ciò che i funghi hanno detto loro condividendo le loro visioni con il cerchio. Questo aiuta le persone ad elaborare la maggior parte dei problemi psicologici con cui stanno avendo difficoltà; ma si dice che i funghi stessi siano anche dei potenti guaritori a livello fisico dal momento che quando vengono assunti aiutano la connessione con gli spiriti e così gli spiriti possono avvicinarsi per guarire. I funghi ripristinano la naturale connessione ed equilibrio di una persona, risistemando la forma corretta a livello spirituale che la malattia od i problemi del mondo avevano alterato. Con le parole di un curandero: “I funghi mi aprirono, sistemarono le mie interiora e mi ricucirono di nuovo”.
L'effetto dei funghi dura approssimativamente sei ore e generalmente è impossibile dormire fino all'alba.
Nota: Nel 1950 furono registrate delle canzoni della cerimonia mazateca dei funghi. Queste possono ora essere trovate su Youtube: http://bit.ly/jq3WCr
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