La benedizione dei bimbi sacri - Intervista con la curandera Mazateca Doña Julia Julieta Casimiro
Intervista con la curandera Mazateca Doña Julia Julieta Casimiro membro delle Tredici Nonne Native, scritto da sua figlia Jesuita Natalia Pineda Casimiro Traduzione inglese: Margaret Carson
14/10/2013
Questo articolo è una versione ridotta di un articolo originariamente più lungo commissionato, edito e pubblicato da Bomb Magazine, numero 98, Winter 2007, pag.48-53, e poi ripubblicato dalla rivista Sacred Hoop, Issue 72-2011. Traduzione italiana a cura dell'Associazione Culturale Il Cerchio Sciamanico.

Doña Julia Julieta Casimiro nacque nella città di Huautla de Jiménez, Oaxaca, nel quartiere di Agua Abundante, il 2 aprile 1936. In giovane età Julia Julieta cominciò la scuola elementare dove imparò a leggere e scrivere. In seguito lasciò la scuola per iniziare a lavorare, aiutando la madre con le faccende domestiche. Questo è il modo in cui trascorse i suoi primi anni.
All'età di 15 incontrò l'uomo che sarebbe diventato suo marito.
Dopo un corteggiamento di due anni, si sposò con Lucio Isaías Pineda Carrera il 31 dicembre 1954 ed ebbero 10 figli.
Questa è una parte della storia di Doña Julia Julieta Casimiro (ora vedova), una donna i cui studenti hanno diffuso in tutto il mondo la sua fama di grande guida spirituale. E' considerata così da tutti coloro che hanno ricevuto una risposta alle loro domande. Lei cura sia le malattie fisiche che quelle emotive, utilizzando per questi scopi i "niños santos" (1).
Per crescere e divenire una donna saggia, è importante contare sul sostegno di tutti i membri della famiglia, al fine di assumere una posizione di autorevolezza in tali pratiche.
Doña Julia Julieta iniziò il percorso per diventare una donna saggia con il suo matrimonio con Don Lucio Isaías Pineda Carrera. Lui fu il suo più grande supporto ed è attraverso di lui che lei ottenne la sua saggezza, perché nella famiglia di Don Lucio dal lato materno, per molte generazioni, erano stati uomini e donne sagge. Genealogicamente e culturalmente sono stati sciamani potenti, guide, curanderos e profeti, conosciuti in tutta la regione Mazateca.
Doña Julia Julieta ci dice che dopo aver osservato tutti i riti e le tradizioni del matrimonio ufficiali entrò a fare parte di questa famiglia, che le diede gran parte della conoscenza che con cui poi avrebbe contribuito al mondo.
Doña Julia Julieta:iniziò tutto un giorno dopo che mi ero sposata. Mia suocera, Doña Regina Carrera Calvo, mi disse: "Voglio insegnarti tutto sui funghi sacri".
Poi una notte con mio marito, mia suocera, ed io in dolce attesa iniziò la cerimonia in cui mia suocera pregò e ci affidò all'Onnipotente. Dopo le preghiere mangiammo i "niños santos" in un ambiente sicuro e piacevole ed un poco più tardi, 30 minuti più o meno, iniziò il mio viaggio.
Vi dico, fu qualcosa di grande e meraviglioso. Vidi la terra nella sua forma rotonda compiere giri molto lenti. Tutto quello che vidi era molto bello. Vidi alcune grandi palme che si muovevano da una parte all'altra e gigantesche campane come quelle nella torre della chiesa di Huautla de Jiménez, Oaxaca. Vidi come si muovevano e quello che sembravano, suonavano così, bum bum bum.
La verità è che mi piacque e fu su questo percorso che iniziai il mio modo di vivere.
Seguirono altri insegnamenti, trasmessimi con amore da mia suocera. Mia suocera fu una grande donna saggia. Ovviamente lo era, l'intera famiglia per parte di sua madre erano ottimi sciamani e veggenti. Sapevano, erano persone molto sagge.
Mia suocera mi parlò di sua madre, Señora Cecilia Calvo e delle sue prozie Gregoria Calvo e Natalia Calvo ed anche delle sue sorelle Aurelia Carrera e Martina Carrera.
Credo che per dedicarsi a questa professione si debba essere molto coraggiosi, molto onesti e molto umili. Il cuore deve essere pulito perché le cose vadano bene. In verità è così che è stato impostato il mio lavoro, per questo motivo la gente crede in esso. Nel frattempo continuerò su questa strada, perché Dio è colui che mi dà la forza di andare avanti.
Il posto in cui vivo è chiamato “sonlao” (sulla pietra). Si dice che molto tempo fa qui ci fosse una pietra a forma di stella e che aveva sempre acqua.
Credo che questo luogo abbia molta forza, questo posto fa parte del centro del paese ed è sempre stato un luogo di potere magnetico di guarigione che risale ai tempi pre-ispanici. E' dove vivono le persone sagge. Ho vissuto qui da quando mi sono sposata.
Mia suocera mi ha sempre amato. Mi disse: "So che sei intelligente e che sei una gran lavoratrice, quindi vieni qui, non aver vergogna, ho intenzione di insegnarti come vivere qui, qui dove vivi, in modo che tu non abbia da lavorare fuori casa." Ecco come iniziò. Una cosa che ha enorme importanza per me è la fiducia che lei mostrò verso di me; si rivelò un punto cruciale, perché la fiducia ti dà sicurezza in ogni settore.
Alla fine credo che fu così: un impegno reciproco tra di noi, con i diritti e gli obblighi per educare il suo sangue, che erano i suoi nipoti.
In questo modo sarebbe stata garantita la riproduzione del suo sangue, così come la continuità di questo lavoro, l'impegno che un uomo o una donna si assume per aiutare l'umanità. Affermammo i nostri legami come insegnante-studente ed instaurammo tra noi un legame forte, del tipo di grande reciprocità.
Parlava sempre molto bene di suo figlio, mio marito, Don Lucio. Mi disse: "Abbi cura di lui, amalo, occupati di lui; Io lo amo molto". Disse che faceva lo stesso con suo marito, il Professor Librado Pineda. Forse questo è il motivo per cui si fidava così tanto di me.
Mi insegnò molto di ciò che sapeva e che faceva nel mondo dello sciamanesimo, come condurre la cerimonia dei funghi; mi insegnò ad essere coraggiosa ed a sapere come combattere quando è necessario e solamente quando è necessario.
Mi insegnò come affrontare le crisi dei pazienti quando sono in estasi totale, cioè anche le tecniche da utilizzare per farsi carico di situazioni che potrebbero sfuggire al controllo se non gestite correttamente. Credo che questo lavoro sia su tutte le energie presenti.
Al momento della sessione si lavora con tutte le energie, con tutte le forze che possiede ogni essere umano e si deve sapere come gestirle, in che direzione mandarle e perché si fa in questo modo.
Viene costruito uno spazio sacro, un tempo sacro che è totalmente dedicato alla grande cerimonia e che si trasforma nell'ambiente in cui viene compiuto il rituale con i funghi. Questo spazio e tempo sacri sono caratterizzati da sensazioni molto piacevoli trasmesse dal canto e dalle preghiere di coloro che sovrintendono alla cerimonia.
La guida dovrebbe offrire una sensazione di vera e propria sicurezza, di fiducia, di affetto, di amore e di accettazione, perché questo è il momento più importante ed il paziente deve trarne beneficio. E' il momento in cui lo spirito incontra se stesso nel punto più alto: è il momento dell'incontro con Dio. Una cerimonia con un buon rituale facilita il rapporto tra l'uomo e Dio, Dio si manifesta, egli dimostra la sua esistenza, aiuta la trasformazione, ci rende consapevoli, e ci porta a riflettere profondamente su chi siamo e su ciò che vogliamo.
Questo è il momento in cui è estremamente importante che la guida sia presente, prestando attenzione a tutto ciò che sta accadendo e pronta ad usare ogni strumento. E' in questo momento che deve usare tutto il suo essere, è un guerriero, l'intercessore del paziente.
La guida dà oltre se stessa ed è votata a questo lavoro; questo è il momento ideale per mostrare la sua potenza, la sua forza, il suo desiderio di realizzare ciò che è stato proposto a seconda dei casi. Il lavoro che faccio è buono, sempre invoco Dio e la terra, i fiumi, le montagne, e naturalmente gli angeli ed i santi, con canti e preghiere nella mia lingua madre il mazateco, così come in spagnolo, ed anche con i miei pensieri, i miei sentimenti ed i miei desideri.
Ecco come lo faccio bene. Guarda, il mio lavoro è genuino, è utile, aiuta a curare le persone. I risultati che ho ottenuto fino ad ora parlano del lavoro di un'intera vita, di più di 30 anni di cura e di servizio verso coloro che mi hanno cercato.
Il mio lavoro è iniziato al principio con gli stranieri, dall'Europa o dagli Stati Uniti, le persone provenienti da Città del Messico o da altri stati della Repubblica del Messico. Nel 1968 è venuto un gran numero di persone. A quel tempo a nessuno piacevano gli stranieri, sia da altri paesi sia da altre parti del Messico. Gli stranieri non erano i benvenuti, erano tutti hippies con i loro slogan di pace e di amore: erano poveri. Sì, ma mi sentivo male quando vedevo come venivano trattati, questo fu l'inizio delle ondate di persone alla ricerca di un modo o di un altro alternativo di percepire la realtà.
E' con queste persone che cominciai a lavorare stabilmente con mio marito, si lavorava segretamente in realtà, perché non era visto di buon occhio dare i "niños santos" agli stranieri. Cioè, lavoravamo contro la nostra cultura e correvamo il rischio di aprire le porte a coloro che non appartenevano alla nostra cultura.
Nel 2000 fui invitata dalle autorità presso l'Istituto Antropologico in Svizzera a spiegare la mia missione e la sua importanza attraverso conferenze. Da allora ho partecipato a sessioni di gruppo in numerose occasioni. L'Europa è la porta attraverso la quale si fa il primo passo verso gli Stati Uniti.
Ho contribuito ad un libro sull'identificazione e la raccolta di erbe officinali native di questa regione con il Dottor Silviano Camberos Sánchez e la sua famiglia. Per sette anni ho organizzato la processione della Vergine di Guadalupe, fino alla morte di mio marito nel 2003.
Qui fu quando diventai un membro del Consiglio Internazionale dei Tredici Nonne Indigene.
Cito alcuni dei problemi dei pazienti con cui ho lavorato. Ho aiutato persone con problemi emotivi, che per anni hanno avuto altri trattamenti senza risultati. Ho lavorato con i medici omeopatici.
Cito il caso di una paziente che era stata depressa per un lungo periodo e che mi disse che aveva notato un miglioramento dopo aver partecipato ad una delle cerimonie. Disse: "Sono venuta ad essere curata perché soffro di depressione cronica e mentre ero nel mio "viaggio", ho visto la mia nascita come se stessi passando attraverso il canale del parto".
Disse: "Non avevo paura, mi sentivo sicura grazie alla forte personalità ed alla forza spirituale di Mamma Julia. Lei media tra diverse realtà, perché mangiare i funghi non è come qualsiasi altra cosa; anche loro hanno un'anima e questa anima ha forza ed è quello che ci aiuta a penetrare in altri stati ed in altre realtà".
Il compito della guida è quello di stabilizzare il viaggio, con l'aiuto di tutto ciò che è tra gli strumenti della cerimonia, soprattutto l'immagine della Vergine di Guadalupe, un simbolo di forza per tutti i messicani.
Ho imparato che i "viaggi" rendono forti i pazienti sia fisicamente che emotivamente - dico fisicamente perché il cuore della paziente era debole, così ci aveva detto lei prima del suo viaggio. Ha detto che si sentiva stanca, esausta e che questa era la ragione per cui era venuta alla cerimonia.
Ciò che provo mi dà una sensazione di benessere e credo che valga la pena di fare un "viaggio". Nel complesso ho concluso che la medicina tradizionale dei nativi, il farmaco utilizzato dai nostri antenati, la medicina che viene dalla terra funziona davvero nel mondo di oggi dove la tecnologia e la scienza sono molto sviluppati. Questo è soddisfacente e gratificante per me.
Dopo che le persone che lavorano nella professione sanitaria mi hanno riferito le loro esperienze di viaggio, posso dire che ho aggiunto le conoscenze di altri esseri umani. Sono stata parte della loro educazione. Ho ispirato un interesse per la guarigione attraverso la spiritualità in altre persone.
Queste persone sono i miei rami. Credo di aver creato una scuola per tutti quelli che ricercano un modo alternativo per curare le loro malattie ed a loro volta possono contribuire a curare gli altri.
Il mio lavoro ha raccolto le anime, una grande conquista per l'umanità, per tutti noi che crediamo che le cose del mondo possano essere migliori, se cerchiamo in ogni momento di fare le cose per bene: mostrare rispetto, dare valore a ciò che oggi ne ha poco, sentirsi orgogliosi della propria identità, difendere le nostre tradizioni, difendere la nostra medicina tradizionale, amare e rispettare i nostri anziani ed ascoltarli con grande attenzione, insegnare ai bambini a vivere con rispetto, pace e amore. La missione di tutti gli esseri umani che hanno raggiunto la consapevolezza è di prendersi cura di se stessi e della Madre Terra.
Note:
Jesuita Natalia Pineda Casimiro è la figlia di Doña Julia Julieta Casimiro. Registrò l'intervista con sua madre nel settembre 2006.
Traduzione inglese: Margaret Carson
Questo articolo è una versione ridotta di un articolo originariamente più lungo commissionato, edito e pubblicato da Bomb Magazine, numero 98, Winter 2007, pag.48-53.
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Il riferimento Bomb digitale può essere trovato su www.bombsite.com
La versione integrale dell'articolo può essere trovata a: www.bombsite.com/issues/98/articles/2880
(1) “Niños santos” significa letteralmente “bimbi sacri” ed è il nome dato ai funghi Psilocybe che si trovano in quei luoghi e vengono usati nei metodi di guarigione Mazatechi.
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