Il Cambio delle Ere - di Duncan Wordley
Il cambio delle ere secondo il calendario Maya
01/10/2012
L’articolo è stato pubblicato nell’edizione originale inglese sull’autorevole rivista americana di sciamanesimo “Sacred Hoop” (Issue n.75-2012). Traduzione italiana a cura dell'Associazione Culturale Il Cerchio Sciamanico.
Il calendario Maya è complesso ed è oggetto di idee moderne sbagliate che tendono a confondere le idee. Qui Duncan Wordley chiarisce alcuni dei punti chiave e ci dà un breve resoconto di quello che gli stessi Maya ad oggi viventi dicono riguardo a quest'epoca speciale che tutti noi stiamo attraversando.
Un calendario è un fulcro, è il vero centro di ogni civiltà perché è il punto dell'asse attorno a cui ruota ogni cosa; è il perno che unifica assolutamente tutto.
Un calendario è uno degli accordi più importanti che tiene assieme una società, struttura il tempo ed il modo con cui ogni aspetto è gestito durante il corso dell'anno. Il calendario definisce quanto siamo vecchi; quale sia il sistema di riferimento dell'istruzione, del lavoro e della vita sociale; le nostre entrate finanziarie e le uscite; quando abbiamo tempo libero e quando e cosa dobbiamo festeggiare nel corso del suo ciclo.
I calendari inoltre ci danno l'idea di cosa sia successo nel passato e di quello che succederà in futuro. Per esempio, nella cultura occidentale abbiamo BCE (prima dell'era comune e CE dopo l'era comune, (o AC Avanti Cristo e DC Dopo Cristo), entrambi carichi di un grandissimo significato culturale.
Questa struttura del tempo ha effetto sulla nostra consapevolezza, sulla nostra percezione ed il nostro cuore crede che sia oltretutto un aiuto per definire il significato ed il senso della nostra esistenza.
La parola calendario deriva dalla parola “calenda” che indicava i primi giorni di ogni mese nel calendario dei Romani. Ad ogni calenda i debitori dovevano pagare tutti i debiti che erano registrati nel “calendaria” che era una sorta di libro contabile. Un calendario nella cultura occidentale è quindi una sorta di strumento per tracciare l'indebitamento.
Il computo del tempo per i Maya
La cultura dei Maya si basa su una serie di almeno 20 cicli collegati ed interconnessi (1) che sono le unità di misura sacre usate per creare armonia e connessione tra le persone ed i cicli dell'universo.
I cicli sacri erano basati sulle osservazioni dei cicli naturali tra la natura ed il cosmo combinati con la straordinaria conoscenza dei Maya della matematica.
Il ciclo più famoso dei Maya è il ciclo Haab lungo 360 giorni (18 mesi composti da 20 giorni con aggiunta di un ciclo di celebrazione di 5 giorni chiamato Vayab).
I Maya hanno usato anche tanti altri cicli considerando le complesse orbite planetarie, i cicli, le congiunzioni dei corpi celesti ed i ritmi del cosmo ai tempi in cui gli Europei riuscivano a mala pena a convincersi ed a credere che il sole girasse attorno alla terra.
A tutt'oggi i loro risultati superano ancora di molto la nostra conoscenza astronomica e scientifica; il lungo computo dei Maya è la misura del tempo più accurata che gli uomini abbiano mai sviluppato prima dell'orologio atomico.
La durata di un anno terrestre misurata secondo gli strumenti moderni è di 365,2422 giorni, gli antichi Maya l'hanno calcolata in 365,2420 giorni.
Il sistema matematico dei Maya integra ogni aspetto della loro conoscenza, dall'astronomia all'architettura; e' una matematica spirituale basata sulla loro comprensione di come sia costruito l'universo, un mix di filosofia, scienza ed astrologia che può essere applicato praticamente ad ogni cosa.
Grazie a questa concezione ed alla meticolosa osservazione da parte dei Maya di tutte le manifestazioni celesti e terrestri, giunsero ad una profonda comprensione dei cicli, degli schemi, delle interrelazioni e dei ritmi del movimento attraverso il tempo e lo spazio. Inoltre erano a conoscenza della correlazione lineare e dell'interconnessione della rete vibrante di vita che costituisce il corpo dell'universo e come istruire le loro civiltà per armonizzarsi con essa. Molti osservatori occidentali considerano gli astronomi Maya come i più grandi esperti del tempo che siano mai esistiti, ma la misura del tempo dei Maya era solo uno strumento per tenere sotto controllo qualcosa che per i Maya era di gran lunga più importante cioè la comprensione della Creazione ed i suoi cicli di evoluzione e cambiamento. I cicli dei Maya non riguardavano mai il tempo, erano sempre rivolti a misurare e tenere traccia di questo flusso della Creazione.
Molti accademici screditano i cicli sacri di 360 giorni come un computo semplicistico, ma tralasciano di considerare che questi cicli non intendevano misurare l'anno solare, bensì erano usati per misurare i cicli della Creazione e che i Maya stavano facendo tutto questo, attraverso l'uso dei numeri percepiti come armonici come per esempio il 360, allo scopo di decodificare le sottili geometrie dello spazio e del tempo.
Gli intenti sacri
Il ciclo Tzolkin è il conteggio più sacro e fondamentale all'interno del sistema dei Maya ed era considerato dai Maya come un telaio magico su cui gli “intenti sacri” e le manifestazioni della Creazione tessevano la loro danza magica.
Citando una presentazione del 2004 scritta dall'ormai defunto Ian Xel Lungold, uno scrittore del calendario Maya: “[Secondo i Maya] ci sono 13 intenti da parte della Creazione, 13 intenzioni e 20 aspetti differenti della Creazione che sono rappresentati in questo calendario (2) ”.
Questi due numeri 13 e 20 sono le formule magiche e sacre che hanno modellato la civiltà Maya a specchio del loro Cosmo, portando armonia ed ogni aspetto della loro cultura.
Per i Maya, il numero 13 vibra come un'ottava. Questo può anche essere illustrato se si pensa ad una tastiera musicale convenzionale. Se si suonasse una scala cromatica usando entrambi i tasti neri e bianchi, la scala avrebbe 12 note prima di raggiungere la tredicesima che sarebbe un'ottava più alta della nota con cui si è iniziato a suonare le scala.
Il numero 20 che sta alla base del loro sistema matematico è un importante elemento basilare che influenza la forma ed i suoi multipli nella Creazione. Questo si riflette nel fatto che non è possibile realizzare un solido platonico con più di 20 facciate identiche (icosaedro) (3) .
Il computo Tzolkin misura cicli di 260 giorni, come per esempio la durata della gravidanza umana ed anche il ciclo di crescita del mais per i Maya Quichè.
Ma cosa ancora più importante, Maurice Cotterel uno scienziato inglese ha scoperto che l'equatore del sole ruota in 26 giorni terrestri e 10 di questi cicli equivalgono a 260 che coincide con il numero Tzolkin, il ciclo Tzolkin è un metodo preciso per tenere traccia dell'attività solare. In modo interessante la ricerca di Cotterel suggerisce che la data del 2012 sia anche la fine di un enorme ciclo cosmico del sole.
La fine del lungo computo

La data magica del solstizio d'inverno 2012 completa l'attuale lungo computo dei Maya così chiamato perché è il ciclo singolo più lungo che essi abbiano mai tracciato.
Questo conteggio divide il tempo nelle seguenti unità: 1 giorno= un kin; 20 giorni= un uinal; 18 uinal=360 giorni che erano chiamati 1 tun; 20 tun=7.200 giorni che erano chiamati 1 katun; 20 katun= 144.000 giorni che erano chiamati 1 baktun.
La struttura completa del lungo computo è composta da 13 baktun, dando un totale di 1.872.000 giorni o più precisamente 5.125 anni. O, se dividiamo per 360 giorni, dà esattamente 5.200 tun. Se poi moltiplichiamo questo numero per 5, otteniamo 26.000 tun che è molto simile al ciclo della precessione degli equinozi (4) .
L'attuale lungo computo è iniziato nel 3113 avanti Cristo e finisce il 21 dicembre 2012 . I Maya considerano la fine di questo lungo computo come la fine del Quinto Sole ed il movimento verso il Sesto , o la fine del Quarto Sole ed il movimento verso il Quinto a seconda delle differenti tradizioni Maya.
I cicli sacri sono dei mezzi specifici spirituali ed astronomici facenti parte di un disegno raffinato che aiuta gli uomini ad aderire armoniosamente ai cicli universali più grandi della terra, della luna, del sole, dei pianeti, della galassia e dell'universo nel suo insieme: l'unità di misura sacra alla quale una volta tutti aderivamo e con cui eravamo sintonizzati.
In confronto, il nostro calendario occidentale è molto lungi dall'essere una misura sacra, difatti corrompe e distorce il passare del tempo e lo riduce ad uno strumento di schiavitù e controllo. A causa sua viviamo in disarmonia con i grandi cicli del cosmo e siamo invece trascinati verso i cicli del denaro e dei suoi mercati. Ciò spinge alla mercificazione della vita stessa, ogni cosa deve avere il suo prezzo che alla fine significa che vendiamo il cadavere spogliato della nostra Grande Madre la Terra, sconvolgendo e danneggiando proprio i cicli della vita che ci danno sostentamento. L'intero sistema sociale in cui viviamo è stato creato e tenuto in piedi dall'uso di una misura artificiale; ciò ci ha aiutato a creare la non-realtà che ci ha completamente disconnesso dalla terra.
Abbiamo bisogno di rendercene conto ed allontanarci da tutto questo prima che venga distrutta la vita e che sia troppo tardi.
I Maya oggi
E' incredibile come quanti commentatori sul 2012 abbiano esaltato le virtù degli antichi Maya, ma abbiano completamente dimenticato la loro stirpe tuttora vivente che a dispetto del furto delle loro terre e dell'essere stati assassinati a milioni ancora praticano le tradizioni di questi illustri antenati.
Ci sono ancora 8 milioni di Maya viventi in Centro America suddivisi in 440 tribù sparsi in molti paesi dal Messico, Honduras, Guatemala, Belize, El Salvador e nell'America Centrale.
Recentemente si sono incontrati per la prima volta in centinaia di anni ed hanno eletto un concilio di anziani ed un capo, Don Alejandro Cirilo Perez Oxlaj (ndr. nella foto sopra), uno sciamano della tredicesima generazione dei Maya che chiama se stesso “Lupo Errante” perché vaga per il mondo “ululando” il messaggio dei Maya a tutti coloro che lo vogliono ascoltare.
Dal momento che viaggia per il mondo radunando le persone nel nome dell'unità globale e condividendo le sue visioni con altri capi di tribù e di indigeni, Don Alejandro ci ha avvertiti sui pericoli della chiusura del periodo oscuro del Quinto Sole in cui stiamo attualmente vivendo. Il suo messaggio è uno di quelli di speranza e di ispirazione, racconta a tutte le persone che vogliono ascoltarlo che dobbiamo unirci e cambiare il modo in cui stiamo vivendo al giorno d’oggi. Don Alejandro ha collaborato con il regista Steve Copeland che ha viaggiato assieme a Don Alejandro per sei anni e conosce tutti i membri del consiglio degli anziani. Assieme stanno facendo un film titolato “Il cambio dell'Era” (5) attraverso cui Don Alejandro spera di portare al mondo il messaggio dei Maya viventi.
Don Alejandro è molto chiaro sul fatto che il mondo non stia andando verso la fine e che un nuovo lungo computo inizierà quando quello attuale finirà, tuttavia dichiara che sarà la fine del nostro sole attuale e la nascita di un nuovo sole e che fa tutto parte di un ciclo. Dice che i Maya viventi non sono più sicuri sulla data in cui finirà esattamente il lungo computo spiegando che gli uomini e le donne di saggezza furono i primi ad essere assassinati quando gli Spagnoli giunsero nel “Nuovo Mondo” e che il vescovo Diego de Landa durante l'invasione raccolse tutti i computi scritti e le annotazioni e li bruciò.
Durante il periodo successivo di tumulti, andò perduto il conteggio esatto dei giorni ed anche se il conteggio è stato da lì riallineato, dei periodi potrebbero essere andati perduti durante l'operazione.
Sembra che i Maya ed il popolo Hopi del sud ovest degli Stati Uniti siano d'accordo sul fatto che l'ultimo segno delle loro profezie sia stata l'apparizione della “blue star kachina” avvenuto nell'ottobre 2007 quando la cometa Homes esplose creando un disco blu che divenne più largo di Giove.
Il Sole dei Fiori
Ora siamo nel tempo della fine del lungo computo, ma questo periodo secondo Don Alejandro potrebbe estendersi fino al 2015 ed oltre. Don Alejandro dice però che sapremo con certezza quando questo sarà successo … “Ogni 5.200 anni c'è un nuovo sole. Ciò succede dal momento che passiamo dal centro della galassia. Durante questo periodo la terra passerà attraverso il centro dell'asse della nostra galassia che è come un tubo permeabile.
Quando passeremo attraverso questo tubo non saremo in grado di vedere la luce del sole e ciò creerà 60-70 ore di oscurità durante le quali non saremo in grado di vederla. Durante questo periodo la natura del sole verrà trasformata e rinascerà. Non appena riemergeremo da questo tubo, vedremo il nuovo sole”.
Secondo la tradizione Maya questo nuovo sole sarà il Sesto Sole che loro chiamano il Sole dei Fiori. I Maya dicono che sono già sopravvissuti a due di questi cambi di sole e li ricordano attraverso le loro memorie culturali.
Secondo Don Alejandro “I Maya prima che nello Yucatan vivevano in Mai o Atlantide”. La leggenda dei Maya su Mai ha molto in comune con le storie riguardo ad Atlantide che sono giunte fino a noi grazie agli antichi scrittori come per esempio Platone. Dopo la fine del sole precedente, 10.400 anni fa, i Maya dissero di essersi mossi nello Yucatan in America Centrale dove attualmente risiedono. Ci sono le prove che durante quell'epoca ci fu una gravissima catastrofe a livello globale che sommerse delle terre e cambiò l'aspetto del pianeta (6) .
Don Alejandro ha condiviso profezie ed altre cose che i Maya pensano che potrebbero succedere durante il periodo della creazione del nuovo sole. “Siamo quelli di ieri e quelli di oggi e saremo quelli di domani ... al sole che brilla su di noi non rimane molto tempo. Questo sole se ne andrà. Ci sarà un serio cambiamento sulla faccia della terra anche se non lo vogliamo. Quelli che vivono in costruzioni alte rimarranno bloccati. Perché nel giorno in cui il sole se ne andrà, tutti gli strumenti elettrici non funzioneranno. Questo è il momento in cui finirà l'ego degli uomini”.
Il trasferimento del bastone di potere
La terra ad un certo punto sarà soggetta all'inversione dei poli magnetici, ciò potrebbe essere imminente. Si stanno già verificando alcune anomalie magnetiche ed oggi il campo magnetico della terra è al livello più basso degli ultimi 2000 anni. La Risonanza di Schumann che è la vibrazione proveniente dalla terra, dagli anni ottanta è salita da 7,8 Hertz ad oltre 13,5 Hertz. Anche il Polo Nord ha iniziato a muoversi verso la Russia ad un ritmo di 25 piedi (7,62 metri ) all'anno. Se ci sarà un cambio del polo magnetico, è stato predetto che gli strumenti elettronici non funzioneranno e si potrebbe dedurre che siccome anche le nostre coscienze e memorie sono legate al magnetismo, un'inversione nel campo magnetico potrebbe annullare la nostra memoria e forse trasferire la nostra coscienza.
La saggezza degli indigeni ipotizza che durante la fine del sole precedente la nostra coscienza si sia mossa dal cuore alla testa, da uno stato di unità ad uno di dualità e che l'ego nacque a causa di questo spostamento e del trauma per la catastrofe planetaria che ne seguì.
Forse un nuovo sole ci riporterà ad una forma di coscienza più femminile centrata sull'unità del cuore.
Uno dei membri del Concilio Internazionale dei 13 Indigeni della Madre Terra, Grandmother Flordemayo dei Maya del Nicaragua ha spiegato il glifo finale (pittogramma) della storia della creazione dei Maya, riportato nel Codice di Dresda, un libro Maya pre-colombiano dell'undicesimo o dodicesimo secolo.
Grandmother Flordemayo dice che il glifo mostra il risveglio del Femminile ed il trasferimento del bastone di potere allo spirito del Femminile.
Qualunque cosa succeda, sembra secondo i Maya che saremo sottoposti ad un cambiamento rapido e sostanziale, come spiega il Maya Elder Hunbatz Men: “... grandi manifestazioni di potere saranno viste ed udite da parte dell'intera umanità. Dopo questo, il grande potere del Grande Padre Sole scuoterà il patrimonio genetico di tutte le forme di vita e quando inizierà il suo percorso verso il nord del continente, il patrimonio genetico di ogni essere umano che si è incarnato come figlio del sole sarà risvegliato. Subito dopo questo, essi inizieranno a ricordare le loro vite solari precedenti”.
I Q'eros, una tribù Inca che si spostò nelle terre alte delle Ande per sfuggire all'invasione spagnola e non fu riscoperta fino agli anni '50, profetizzano che durante il 2012 le tempeste solari attiveranno quello che la nostra scienza chiama il DNA-spazzatura ed evolveremo rapidamente.
Anche i Maya sperano in questo cambiamento e dicono che determinerà il ritorno degli antenati, gli uomini di saggezza ed un grande rifiorire della coscienza umana. Dicono che stiamo ritornando al punto da cui siamo arrivati e che sperimenteremo ancora l'età dell'oro.
Ma ci danno anche ammonimenti severi riguardo al collasso ambientale ed alla devastazione che accadrà mentre ci avviciniamo al cambio.
Il loro messaggio che ci danno è di smettere immediatamente la distruzione della terra e delle sue forme di vita. Dicono che dobbiamo bloccare l'inquinamento ambientale prima che firmiamo la condanna a morte di tuta la vita su questo pianeta e che dobbiamo dimenticare le nostre differenze e divenire un tutt'uno per farlo, come le dita di una mano, ognuna diversa ma unite all'interno della mano. Ancora, per citare un discorso di Don Alejandro nell'aprile 2011: “Stiamo vedendo una serie di eventi che si avvicinano a noi come mai prima d'ora, questi eventi giungono carichi di sofferenze tremende e dolori. Accadranno in diversi posti. Ci toccheranno in modo equanime, uomini e donne, vecchi e giovani, indigeni e non indigeni. La nostra raccomandazione per evitare di soffrire ancora di più è questa: basta test nucleari, basta guerre, basta mine ed esplorazioni sotterranee, basta con l'uso di sostanze chimiche. Questo è l'unico modo grazie a cui la razza umana, gli animali e gli alberi antichi possano sopravvivere e vedere il nuovo sole. Se non cambiamo, solo pochi sopravviveranno e vedranno l'arrivo del Sesto Sole.
Secondo i Maya ed altre culture antiche, il nostro mondo sta già precipitando e quest'anno ognuno vedrà ancora più chiaramente la vera radice e la causa della dissonanza di fondo.
Forse l'apocalisse (in greco “sollevamento del velo” o “rivelazione”) tanto proclamata ed imminente accadrà in forma di divulgazione delle verità tenute nascoste alla maggioranza dell'umanità e di un afflusso immenso di buonsenso nella gestione del pianeta.
Quando ascoltai per la prima volta queste profezie dai miei insegnanti di medicina circa 25 anni fa,, mi fu detto che nel tempo che verrà recupereremo la nostra vera storia e scopriremo che questa realtà non era quella che ci era stata insegnata a scuola, anzi, la realtà è più simile a quello che abbiamo imparato attraverso i miti e le leggende. Dobbiamo riscoprire la storia al femminile piuttosto che al maschile; trovare ancora la vera storia del pianeta; perché quando sappiamo veramente da dove veniamo, sapremo dove stiamo andando e poi potremo agire di conseguenza rispetto a questa conoscenza e dirigerci pienamente e consciamente verso il “Sole dei Fiori”. Facendo così risveglieremo sia noi stessi sia i nostri impegni all'interno del grande flusso di “consapevolezza della vita”.
Duncan Wolrdley è direttore di “Circle of Flowers”, un'organizzazione che si dedica ad insegnare la conoscenza di se stessi, la spiritualità organica e la co-creazione con il pianeta vivente. www.medicinewheelshamanism.co.uk
Note:
(1) si veda “The Great Gift of the Calendars” di Aluna Joy Yaxkin: http://bit.ly/zaYTyC
(2) Ci sono molti videi riguardo al calendario Maya presentati da Ian Xel Lungold su youtube: http://bit.ly/wY3dw2
(3) un icosaedro è un solido con 20 facce identiche di triangoli equilateri. E' un solido platonico regolare, come per esempio una forma simmetrica costituita da facce identiche. E' impossibile avere un solido platonico regolare con più di 20 facce perché il triangolo equilatero è la faccia più semplice che un solido può avere. Un cubo è un solido platonico regolare costituito da 6 lati ognuno del quale è un perfetto quadrato.
(4) La precessione degli equinozi: anche conosciuta come precessione assiale è un lento e continuo cambiamento, indotto dalla gravità, nell'orientamento dell'asse rotazionale della terra. Ciò fa sì che la rotazione della terra attorno ai suoi poli sia un movimento lentamente intermittente piuttosto che una rotazione rigidamente fissa. La precessione assiale sembra muovere le stelle viste dalla terra con una oscillazione graduale che impiega circa 26.000 anni per ritornare indietro al punto di partenza. Questo periodo di 26.000 anni è chiamato “Grande Anno” o “Anno Platonico”.
(5) Il film “Shift of Ages” www.shiftofages.com . Ci sono anche trailers ed estratti del fil su youtube così come le interviste e filmati di Don Alejandro.
Barbara Handclow “Catastrophobia”, versione ristampata nel 2011; mostra con una chiara evidenza geologica il cataclisma globale centrato in questo periodo.
I contenuti pubblicati in questa pagina sono protetti dalla normativa vigente in materia di tutela del diritto d'autore, legge 633/1941 e successive modifiche ed integrazioni. È vietata per qualsiasi fine o utilizzo, la riproduzione integrale su internet e su qualsiasi altro supporto cartaceo e/o digitale senza la preventiva autorizzazione. Immagini, grafici e testi, in originale, riprodotti o tradotti, appartengono ai rispettivi proprietari.
Corso di formazione biennale in Sciamanesimo - 16^ Edizione 2026-2027

Partenza 14 Febbraio 2026. Sede Induno Olona (VA)
8 moduli/week end, uno ogni 2 o 3 mesi, per esplorare ed apprendere le principali arti dello sciamanesimo.
Iscrizioni aperte fino al 31 Marzo. Posti disponibili.
I prossimi eventi

La Guarigione sciamanica: Pulizie energetiche e l'Estrazione delle intrusioni
2° Modulo - 16° Corso di formazione biennale sciamanesimo 2026-2027
(11/04/2026 - 12/04/2026)
Articoli e interviste

In quanti sogni puoi essere contemporaneamente? – di Robert Moss
Falsi risvegli, sogni annidati, sogni altalenanti, sogni a schermo diviso e altro ancora
(29/03/2026)

Lavoro onirico 101: Camminare con un sogno - di Robert Moss
Lascia che il mondo illumini il sogno e che il sogno illumini il mondo.
(23/03/2026)

Il linguaggio primordiale della Natura - di Geral Blanchard
Gli insegnamenti dagli Spiriti della Natura per i guaritori sciamanici. Articolo tratto da Sacred Hoop n. 131 su gentile concessione. Traduzione Associazione Culturale Il Cerchio Sciamanico.
(06/03/2026)
Gli Spiriti della Natura - Pratiche sciamaniche per incontrare i Popoli Nascosti della natura. Vol.2 - di Luciano Silva

Disponibile da 1 Ottobre 2025 nelle librerie e on line.
Costellazioni Familiari Sciamaniche - Storie dai giardini della preesistenza. di Luciano Silva

In questo spazio si respira un'aria diversa, risplende un'altra luce, regna un amore incondizionato e compassionevole in grado di accogliere tutto e tutti. In esso ci si apre a un nuovo futuro, a un altro futuro. In esso, riprendiamo a vivere la nostra Grande Storia.
Edizioni Crisalide 2016.
News
Iscriviti alla Newsletter
Iscrivendoti riceverai periodicamente, con cadenza mediamente quindicinale, la newsletter dell'Associazione Il Cerchio Sciamanico, con tutte le informazioni necessarie per tenerti sempre aggiornato su attività ed eventi in programma.
Iscriviti qui >









