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Come riconoscerli, da quale direzione provengono, come difendersi, quali lezioni apprendere da loro


 

“E lei, Don Juan, ha trovato un pinche tirano?"
"Ho avuto fortuna. Un vero e proprio orco trovò me. Al momento, però, come te, non mi riusciva di considerarmi fortunato, anche se il mio benefattore mi diceva il contrario."

Tratto da Carlos Castaneda, “Il fuoco dal profondo”

 

 

Nel corso della nostra vita molte persone e situazioni sembrano mettere alla prova il nostro coraggio e la nostra resilienza. Un buon nome per queste persone lo ha dato don Juan a Carlos Castaneda come riportato nel libro “Il Fuoco dal Profondo”, ovvero Los Pinches Tiranos, i “piccoli tiranni”. Queste sono persone che talvolta incrociano la nostra vita per infastidirci, sfidarci, irritarci o testare la nostra capacità di autocontrollo, equilibrio e soprattutto la nostra importanza personale.

Nella via guerriera dei Toltechi, i piccoli tiranni diventano una opportunità per misurare la nostra importanza personale e ci danno modo di vedere quanta energia investiamo nell’autocelebrazione e autodifesa di noi stessi. Affrontarli ci porta il dono dell’impeccabilità, intesa non come concetto morale ma piuttosto come un uso adeguato dell’energia che anziché essere costantemente investita nel vittimismo o nell’arroganza, frutti della nostra mente egoica e narcisista, può essere liberata per sognare nuovi orizzonti di gioia e consapevolezza.

Dice don Juan a Castaneda;  "L'importanza personale è il nostro peggior nemico. Pensaci, quello che ci indebolisce è sentirci offesi dai fatti e misfatti dei nostri simili. La nostra importanza personale chiede che noi si passi la maggior parte della nostra vita offesi da qualcuno”. E aggiunge: "I nuovi veggenti raccomandavano che si facesse ogni possibile. sforzo per sradicare l'importanza personale dalla vita dei guerrieri. lo ho seguito quella raccomandazione alla lettera e ho cercato di dimostrarti con tutti i mezzi possibili che senza importanza personale noi siamo invulnerabili." Don Juan allora disse che negli inventari strategici dei guerrieri, l'importanza personale figurava come l'attività che consuma la maggior quantità di energia e per questo si sforzavano di vincerla.
"Una delle prime preoccupazioni del guerriero è liberare quell'energia per affrontare con essa l'ignoto" proseguì Don Juan. "L'azione di ricanalizzare quell'energia è l'impeccabilità."

L’importanza personale nella nostra cultura moderna è ormai dilagante, nelle interazioni umane spesso ci troviamo a doverci “difendere” o a prendere posizioni come se in ballo ci fossero questioni di vita o di morte, mentre in realtà è il nostro piccolo Io (leggere Ego) ha continuare a guidare la nostra vita difendendo le sue valide ragioni e le sue “verità” di fronte a tutto ciò che risuona diverso dalla nostra piccola descrizione del mondo o da ciò che ci spinge ad uscire dalla nostra zona di comfort. Anche se le circostanze della vita ci pongono davanti delle opportunità di cambiamento e trasformazione, la nostra importanza personale non ce le fa vedere, tanto è impegnata a tenerci aggrappati al “nostro mondo” cosi come lo abbiamo conosciuto e archiviato nella nostra coscienza individuale o collettiva.

 

Ma allora chi sono i piccoli tiranni? E perché, dati i fastidi e le sfide che ci pongono,  dovremmo benedire la loro presenza? I piccoli tiranni sono persone attratte da bassa energia, o meglio fanno un uso dell’energia in maniera manipolatoria oppure sono predatori travestiti che cercano energia dagli altri per risolvere proprie paure e conflitti interiori mai risolti. Per questo motivo, quando ci troviamo ad aver a che fare con persone difficili nella nostra vita, fa parte del nostro viaggio imparare da queste persone in quanto talvolta riflettono parti irrisolte o non espresse di noi stessi e ci danno in quel momento la possibilità di vedere se anche noi, in certe circostanze o in situazioni nella vita,  ci siamo comportati a nostra volta, con noi stessi o con altri, come piccoli tiranni. Essi riflettono il lavoro che deve essere ancora fatto da noi internamente e che abbiamo trascurato o misconosciuto sino a quel momento (consciamente o inconsciamente).

 

Don Juan spiega a Carlos differenti tipologie di “pinches tiranos” e che i veggenti del suo lignaggio avevano sviluppato una loro propria classificazione dei piccoli tiranni in base alla loro particolare capacità e astuzia di stimolare o di rendere la vita impossibile agli apprendisti. Con l’umorismo che contraddistingue questi stregoni, e usando una terminologia che in spagnolo la rende ancor più divertente (se non fosse per la sfida che questi tiranni impongono al guerriero), con pinches tiranos si riferivano dunque ai torturatori, coloro che ci rendono la vita davvero impossibile. Una seconda categoria venivano chiamati “pinches tiranitos” (che potremmo tradurre con tirannucci meschini) persone che perseguitano e fanno danni ma senza di fatto provocare la morte di nessuno. La terza categoria la chiamarono dei repinches tiranitos, tirannucci, i meschinetti, oppure dei pinches tiranitos chiquititos, i meschini tirannucci da niente, e vi inclusero le persone che sono solo esasperanti e moleste a più non posso. La categoria dei meschini tirannucci era stata suddivisa inoltre in quattro sottocategorie (!). Una era composta da quelli che tormentavano con brutalità e violenza. Un'altra da quelli che lo fanno creando un'insopportabile apprensione. Un'altra ancora da quelli che opprimono con la tristezza. L'ultima da quelli che tormentano facendo infuriare.

 

Saper affrontare dunque un piccolo tiranno diventa importante non solo per eliminare la propria importanza personale ma anche per comprendere quanta energia manteniamo intrappolata nei nostri schemi e strategie di sopravvivenza. Di conseguenza lo stratagemma di “usare” un meschino tiranno ci aiuta non solo a misurare la nostra importanza personale, ma a capire che l'impeccabilità è l'unica cosa che conti sulla via della conoscenza ovvero liberare quell’energia intrappolata nell’autoriflesso del sé personale per farne un uso più dignitoso e consapevole.

Un approccio utile e pragmatico nel classificare e trovare adeguate strategie per affrontare i piccoli tiranni è quello di seguire la ruota di medicina ovvero identificare quale sfida ci porta un piccolo tiranno in base alla direzione dalla quale proviene. Alcuni “tiranni” vengono tipicamente da Sud, altri da Nord, altri dalle altre direzioni rispetto a dove siamo noi (il centro); osservare da quale direzione (anche geografica) arriva una certa sfida, o qualcuno che ci pone delle sfide, ci permette di comprendere già in anticipo di quale sfida si tratta e di prepararci ad affrontarla, sia interiormente che esteriormente.

Per chi ha già costruito la propria ruota di medicina, può fare appello anche al proprio spirito di quella direzione, e al potere che esso porta, come risorsa per affrontare il tiranno proveniente proprio da quella direzione. E’ interessante come si riscontrano sincronicità tra ciò che si sta vivendo nella propria vita nell’istante in cui si presenta un piccolo tiranno, la direzione di provenienza, e la risorsa/potere che il nostro spirito alleato di quella direzione ci fornisce per contrastarlo.

 

 

I tiranni del Sud: i piccoli bambini

Il sud è associato in diverse culture sciamaniche al passato, al bambino interiore e alle emozioni. Questi tiranni ci permettono di entrare in intimo contatto con le nostre ferite emozionali, soprattutto quelle dell’infanzia, e permetterci di affrontarle per ritrovare un senso di fiducia, innocenza e trasformazione della vergogna. Per tali motivi, il tiranno del sud si presenta come un essere bisognoso, fastidioso, che ti irrita come talvolta fanno i bambini piccoli nel loro comportamento peggiore, una grande sfida per la nostra stabilità emotiva. Con un piccolo tiranno del sud è difficile mantenere la calma perché il loro talento è quello di ottenere il meglio di te, prenderti il potere per poi farti sentire in colpa.

Alcune strategie per affrontarli.

E’ importante cercare di mantenere le reazioni emotive saldamente sotto controllo altrimenti perdiamo subito la sfida. In secondo luogo potremmo interrompere i loro schemi o modelli per distrarli, ad esempio dare loro un compito da fare per focalizzarli su un altro obiettivo diverso da noi. La loro insistenza solitamente si manifesta usando un linguaggio verbale ostinato, meglio rispondere in modo non verbale oppure in maniera illogica ignorando le loro continue lagnanze e lamentele. Spesso questi tiranni si nascondono dietro le persone lamentose che tendono a fare le vittime (il vittimismo viene usato come esca per attirare attenzione e cercare qualcuno che “si curi di loro”). E’ bene ricordare che questi tiranni sono persone che cercano amore, cura, comprensione e tutte cose buone come queste, ma a causa di ferite profonde subite perlopiù nell’infanzia hanno uno straordinario modo contorto e predatorio per ripararle.

 

 

I tiranni del Nord: i “bulli” o le “primedonne”

Il luogo della mente, di coloro che pensano e organizzano la vita e i piani per il futuro. E’ il luogo anche della conoscenza, ma il tiranno del nord è uno che non sa, non ha fiducia, e non osa mostrare nulla di tutto ciò, quindi per questo lavora molto di copertura e mascheramento fingendo di sapere e di conoscere tutto. Un tiranno del nord si presenta dunque giudicante, critico, mentale e manifesta un aspetto persecutorio. Vi siete mai sentiti meglio quanto qualcun altro era giù? Questa è l’espressione di un piccolo ego separato, il “capo” archetipico di tutti i capi o la grande abilità del campione.

La testa che domina sul resto del corpo ritenuto inferiore. Si manifestano come “bulli” (o le “primedonne” al femminile), sia fisicamente che caratterialmente, ma sotto sotto sono anime triste e solitarie. La loro solitudine li fa piangere per attirare l’attenzione, almeno qualcuno li vede. Il vero tema è che essi non si stimano e non valorizzano sé stessi.

Avete incontrato o state relazionandovi con un  tiranno del Nord? Oppure qualcosa sta risuonando dentro di voi?

Iniziate a vedere le vostre reazioni e dove vi portano. Quando vi hanno preso, credete totalmente ad esse o solo a una parte? Verificate cosa vi stanno mostrando di voi stessi, quali parti stanno reagendo allo stimolo. Cercate di andare alla loro velocità mentale per deviarli dal loro percorso ed evitare di farvi dominare. Questo non è facile ma se li si anticipa nei loro ragionamenti diventa divertente vedere la loro reazione, perché è qui che si trasformano velocemente in vittime e iniziano a piangere.

Un'altra strategia, che in talune circostanze ho notato essere molto utile, è di lodare la loro prodezza mentale e intuizione, la loro lucidità mentale, chiedendo loro di insegnarmele. Ha degli aspetti inquietanti se si sta al gioco, ma si toglie energia abbastanza velocemente al loro proposito manipolatorio e senza farsi accorgere li si priva del loro potere di controllo.

E’ importante anche mantenere la consapevolezza dello spazio fisico, il tiranno del nord da spesso importanza ai vestiti, all’apparenza, si muove in modo da farti sentire che lui è più grande di te. Ricordiamoci che questo lo fa perché lui stesso dubita di sé stesso, è un essere fragile che usa il mascheramento come forma di autodifesa. Sono come ragazzini o ragazzine che si mascherano da adulti potenti, interiormente lottano per sentirsi accettati e usano l’arroganza per dare a sé stessi l’illusione di esercitare il loro potere su tutto e su tutti. Se scoperti, spostano la colpa, fanno in modo che sia sempre colpa di qualcun altro.

 

 

I tiranni dell’Ovest: i Dominatori

Da occidente, direzione associata al corpo, al fisico, alla terra, alla materia ma anche al momento presente, il tiranno si manifesta come un dominatore che cerca di controllare il vostro spazio, invadere il vostro territorio agendo brutalmente, esercitando politiche e strategie di tipo gerarchico. Questo tiranno cerca di imporre la propria volontà sugli altri con lo scopo di alimentare la propria autostima, di diventare il capo del gruppo o il re del castello.

La prima strategia essenziale è quella di mantenere l’attenzione sullo spazio fisico, il dominatore cercherà di tenervi in una posizione “inferiore” rispetto alla sua e dunque se lo notate spostatevi in una posizione uguale o superiore alla sua.
Mantenere un buon controllo delle proprie emozioni per rischiare di soccombere alle sue minacce. Usare l’umorismo per disinnescare la situazione, se possibile.

I dominatori sono piccoli uomini o piccole donne che cercano di essere grandi perché non si sentono abbastanza bene così come sono. La sfida che si gioca dunque è sul controllo dello spazio. Mantenere o ribadire i propri confini è la prima attenzione da porre quando ci si relaziona con i dominatori.

 

 

I tiranni dell’Est: gli Psicopatici

A Est, luogo di aria e fuoco, spirito, atemporalità, dove ritroviamo l’aspetto magico del bambino interiore, accediamo al nostro sé superiore, al di là dell’”io”/”Ego”, al piano dell’essere, lo spirito creativo. Il tiranno dell’est è uno spirito confuso, malato, fuoco fuori controllo, il bambino magico è diventato nevrotico perché ossessionato dal tentativo di soddisfare un suo bisogno irrisolto. Il tiranno principale da Est è lo psicopatico/psicopatica, si presenta come un personaggio dagli occhi spenti e potenzialmente molto pericoloso perché ha perso la sua anima e cercherà di rubare la vostra.

La strategia migliore è darsela a gambe levate se ne incontrate uno (o una), se vi acchiappa noterete che presto iniziate a dipendere da lui (o lei) e la vostra energia inizia a calare progressivamente. Una alternativa è agire in maniera folle, imprevedibile. Questi tiranni non sono attrezzati per affrontare coloro che agiscono in questo modo, dunque fate un gesto improvviso e al di fuori dall’ordinario.

I tiranni più comunemente conosciuti che provengono da est sono i tipi carismatici, i piccolo “psicopatici”, coloro che attirano l’attenzione su di sé per manipolare la gente, estorcere denaro o nutrire il proprio potere. Sono coloro che “sanno la verità”, la tua è una illusione o sicuramente parziale o falsa, solo loro hanno la verità in tasca e si sentono (o si mostrano) come se avessero qualche linea diretta con Dio o investiti da qualche missione cosmica di superiore importanza. Catturano le persone presentandosi come esseri “realizzati” (vedi i vari guru in circolazione) e promettendo che un domani gli adepti potranno diventare come loro. Ricordiamoci che ogni seguace che adora un “grande leader” è qualcuno che ambisce a prenderne il posto un domani, a diventare come lui. E se il guru mostra speciali favori a un devoto, questo subito si pone al di sopra degli altri alimentando la propria auto importanza e auto stima, vantando di essere in qualche modo più “illuminato” degli altri solo perché si sente al centro della sua attenzione. Queste dinamiche, abbastanza evidenti in molte congregazioni od organizzazioni “spirituali”, portano a credere che se affidiamo tutto noi stessi a un guru, visto praticamente come Dio in persona, potremo più facilmente raggiungere il nostro “satori”.

La strategia necessaria è anzitutto rendersi conto di come queste persone creano legami con i praticanti, ad esempio trasformandoli in adepti, creando gerarchie (inesistenti) interne, dispensando favori o attenzioni in maniera diversa tra i seguaci. Chiedersi cosa ci ha agganciato, quale parte di noi ha ceduto a questa fascinazione? La parte che vuole salvare il pianeta o le persone? O la parte di te che vuole gloria, fama, importanza personale o vede una prospettiva per arricchirsi facilmente a spese degli altri?

Un'altra attenzione è osservare dove sta andando o andandosene il potere e la vostra energia. State alimentando la vostra voglia di dominare o prevalere sugli altri? Oppure di demolire o abbattere gli altri?

Ricordiamoci: gli psicopatici interiormente si sentono impotenti e orribili, molto di più di altri tiranni, altrimenti non si metterebbero al centro di tutto con tanto clamore.

 

I tiranni da Sud Ovest: i venditori di fumo

Da sudovest il potere del sogno, della visione. Qui i tiranni si travestono da coloro che attingono energia dai vostri sogni per realizzare i propri scopi. Avete una attività di successo? Li troverete nascosti tra i vostri più fedeli collaboratori, pronti alla prima occasione ad aprire una loro attività similare e magari portandovi via i vostri migliori clienti.

Si presentano come coloro in grado di soddisfare i vostri piccoli bisogni egoistici, oppure nelle sembianze a voi preferite, creando anche falsi bisogni ai quali voi facilmente iniziate a credere come indispensabili trovandovi ad acquistare qualcosa anche oltre i vostri mezzi.

Qui rientrano tutti coloro che si presentano come imbonitori, venditori di sogni e speranze illusorie. Quando hanno successo, voi vi ritrovate in “braghe di tela” e lui indossa già i vostri vestiti. Tutti abbiamo incontrato credo questo genere di truffatori, in un modo o nell’altro, coloro che come il cuculo depone le uova nel nostro nido (di speranze, sogni, desideri) per poi gettare fuori dal nido tutti i figli dell’uccello ospitante (cioè voi e le cose buone che avete fatto sino ad allora).

Le strategie per affrontare questo tiranno, oltre alla disciplina emotiva, è guardare il vostro ego dove viene elogiato o minato.  Anche in tal caso, osservare lo spazio fisico attorno a voi perché anche questo tiranno tende a mettervi in una posizione di svantaggio. Essere in grado di dire di “no” oppure un “si” condizionato prima di firmare qualcosa senza la necessità di sfidarlo in maniera subdola o facendo i furbi, meglio mantenere un profilo basso e ricordarsi il detto latino: “Caveat Emptor”.

 

 

I tiranni da Nord Est: i provocatori

Il Nord Est è la direzione della scelta, dei progetti, la volontà di prendere decisioni. L’abilità di questi tiranni è sottrarre la vostra capacità di prendere decisioni al punto che dipendete da loro per questo oppure la utilizzano per controllarvi. Usano la provocazione scatenando dentro di voi una reazione di rabbia, in quello stato non riuscite più a ragionare in maniera lineare e obiettiva e loro sono ben contenti di avervi trascinati in quel vortice. Perdete il controllo di voi stessi, la vostra lucidità, mentre il tiranno gioca il ruolo dell’innocente bambino o per nascondersi della vittima. Lancia il sasso e poi nasconde la mano, proiettando su di voi la sua sconfitta interiore.

Sanno dove pigiare i vostri pulsanti per farvi infuriare e in quello stato si fatica a trovare una risposta adeguata, talvolta impulsivamente prendiamo la prima che ci capita, e poi ci sentiamo degli idioti o in colpa per le conseguenze provocate dalla nostra azione. Dietro c’è un provocatore! Questi tiranni conoscono le vostre paure, le vostre debolezze, e le cose a cui date importanza e dunque colpiranno proprio lì.

Le strategie per difendersi?

Anzitutto disegnare e tenere i propri confini in maniera ferma e decisa, mettere delle protezioni se necessario per non far entrare nessuno. L’auto controllo non è facile da mantenere se incontrate un tiranno provocatore di una certa entità.., dunque meglio in tal caso lasciare il campo, ritirarsi e far raffreddare la situazione. Quanto più lotti per difenderti, più potere si da a loro per togliere potere a te.

Alcuni di questi tiranni sono vampiri energetici e ci si trova spesso usati o privi di energia in loro presenza. La sensazione che si percepisce è che sono costantemente in richiesta di qualcosa, cercano attenzione, comprensione,  aiuto, come strategia per agganciarvi per poi provocarvi non appena fate un passo verso di loro, ad esempio andandosene all’improvviso senza neanche ringraziarvi (ovviamente!). Anche in questa categoria possono rientrare i soggetti sociopatici e manipolatori.

 

Questa direzione è all’opposto della precedente, la Sud Ovest, la direzione del sogno, desideri e speranze. Osservate il vostro Sud Ovest dove il tiranno vi ha agganciato, dove sta lavorando per demolire i vostri sogni e speranze, che cosa potreste desiderare o ottenere da lui/lei? Vuoi segretamente impressionare questa persona? Date una occhiata approfondita e vedete se potete raggiungere uno spazio dove non avete bisogno di nulla, dove godete di ciò che avete già, sarà più facile svincolarsi da questi tiranni.

 

I tiranni da Nord Ovest: Quelli che ti fanno sentire in colpa

Questo è il mio tiranno preferito in assoluto, quelli che mi fa sentire in colpa per qualcosa, per non aver fatto qualcosa o fatto qualcosa di troppo, per aver detto qualcosa di sbagliato (a suo dire) o fuori luogo. Questo tiranno utilizza le regole, la responsabilità, la colpa e la vergogna per esercitare il suo potere su di voi. Quando si aggancia, diventate il suo pupillo, ha già un piano organizzato per voi, quando approcciarvi, come farlo, cosa ha intenzione di farvi fare e, ovviamente, quando andarsene col bottino!

A proposito, hai già telefonato a tua madre (o padre) oggi? Non lo hai ancora fatto? Non hai telefonato alla povera vecchia madre che ha lavorato tutta la vita per te, ti ha messo al mondo, e ti ha fatto crescere quando eri un bambino piccolo e indifeso? Colei che ha sofferto cosi tanto per farti nascere? Tua madre pensa a te e si preoccupa per te tutto il tempo, e tu cosa fai? Niente! Si va bene cosi, le hai mandato un regalo o un augurio per la festa della mamma lo scorso anno, ma sto parlando di adesso, che cosa stai facendo per lei ORA…?

Mi piace fare questo esempio ai seminari, molte persone entrano in risonanza profonda con il tema della mamma. Sembra che le mamme siano abili ad aver installato un senso di colpa universale ai figli solo per il fatto di aver sofferto per averli messi al mondo o allevati (come se la scelta fosse stata presa dai figli!).

La cosa più importante è ricordare con il senso di colpa è che funziona solo se il destinatario ci crede. Il vostro tiranno che provoca il senso di colpa ha bisogno di voi. Senza di voi, non possono ottenere ciò che vogliono, la vostra attenzione, il vostro amore, la dipendenza, l’attaccamento, il supporto, condividere i pettegolezzi sui difetti degli altri per alimentare il loro ego. Dunque VOI siete la chiave per la loro felicità, la sopravvivenza,  e anche la loro esistenza. Senza di voi stessi soffriranno, eccome se soffriranno, e la colpa di chi pensi che sarà? Vostra ovviamente!

Ora le strategie per affrontarli.

Guarda le tue convinzioni e la tendenza a sentirti in colpa. Tutta la loro strategia dipende dal vostro credere  alla loro storia, che potrebbe colorirsi con una serie di disgrazie, traumi dell’infanzia, relazioni perdute, malattie.. al punto che vi sentite un po’ responsabili per loro e alla richiesta implicita o esplicita di auto e al vostro rifiuto o diniego, ecco l’installarsi del senso di colpa. Non cadere nella trappola, restare consapevoli di ciò che sta realmente accadendo fuori e dentro di te. Come per tutto il resto, al consapevolezza è la prima cosa per liberarci.

Altre strategie utili sono ad esempio, rispondere letteralmente solo a ciò che dicono e non a ciò a cui alludono o intendono, restare ancorati al dialogo esplicito. Usare l’umorismo (solitamente sono molto rigidi su questo, non amano l’umorismo in quanto il senso di colpa si appoggia su una richiesta di aiuto non soddisfatta che ha provocato sofferenza), ridere di loro stessi, distrarli, sgonfiarli, rompere il loro modello facendo cose al momento sbagliato, cambiare argomento, raccontare una barzelletta (anche sconcia se serve). Noterete che cambieranno subito di umore, si arrabbieranno con voi, dovete fare i conti con questo e restare saldi di nervi perché vi giudicheranno e ve ne diranno di ogni tipo. Questa è la vostra sfida di restare forti e centrati per mantenere il vostro potere. Il beneficio è sentirsi poi bene con se stessi, cancellando la sensazione di debolezza e dipendenza che accompagnava il senso di colpa che il tiranno aveva installato.

 

 

I tiranni da Sud Est: Il Tuo Tiranno interiore

Ecco il più importante di tutti, quello che conta davvero e che possiede la chiave di tutti coloro che vogliono arrivare a voi e premere i vostri pulsanti. Ebbene si, il TUO tiranno interiore, l’ultimo dei tiranni si annida in noi stessi.

Come ci sentiamo dentro di noi profondamente?

Cosa ci raccontiamo la mattina al risveglio davanti allo specchio o quando soli torniamo a casa la sera stanchi dopo una giornata di lavoro?

Identificare cosa sentiamo dentro, consciamente o inconsciamente, determina anche quanto siamo alla mercé dei tiranni esterni e quanto li avviciniamo a noi con l’invio di segnali subliminali. Dove c’è una preda arriva un predatore, la preda ha un odore particolare (anche il predatore per fortuna!).

I tiranni che appaiono nella tua vita più volte sono quelli che insegnano a te le lezioni più importanti e necessarie. Essi manifestano le energie che abbiamo più interiorizzato e nascosto per dirci: “Ehi, ma sta roba la vuoi vedere o no? O preferisci continuare a far finta di nulla? In tal caso io ritornerò, e  ritornerò, e ritornerò un'altra volta,  cambiando maschera se serve”.

Essi ci evidenziano il lavoro interiore che dobbiamo ancora fare e pertanto meglio vederli come un dono che l’universo o gli spiriti ci fanno per ripulire o trasformare la nostra vita attivamente.

 

 

La relazione tra gli opposti nella Ruota di Medicina

La ruota di medicina ci insegna tante cose sulle singole direzioni, ma anche sulla relazione tra le direzioni opposte. Quando cercate di recuperare il vostro potere e scacciare il tiranno venuto da una certa direzione, osservate la vostra direzione opposta nella ruota di medicina. 

 

Ad esempio, nell’asse Nord-Est e Sud-Ovest, se arriva un tiranno provocatore che cerca di indebolirvi o privarvi della vostra capacità di fare delle scelte è necessario guardare al nostro “sogno” (sud-ovest) o alla facoltà che avete in quella direzione per assicurarsi che i nostri intenti non vengano deviati dal nostro scopo o sogno della vita.

Ricordatevi chi siete e perché siete qui, ed essere consapevoli di quali desideri e speranze nutrite per raggiungere il vostro scopo. In tal caso occorre essere molto onesti con sé stessi ed evitare le trappole dell’ego e dell’importanza personale, cibo preferito dai pinches tiranos e dai voladores (quest’ultimi hanno in più una particolare predilezione per l’auto commiserazione, sono il loro cibo preferito), ma anche i nostri maggiori nemici.

Nella direzione opposta osservare se il tiranno ha agito manipolando i tuoi sogni e dunque porre la consapevolezza sulle scelte che abbiamo fatto o stiamo per fare per continuare a camminare nel sentiero tracciato dal nostro cuore e dalla nostra anima evitando di cadere nelle sue trappole e farsi derubare tempo, energia e magari denaro. Anche in tal caso, se ridimensioniamo o eliminiamo l’importanza personale diventiamo molto forti nell’affrontare i tiranni.

 

Nella linea Ovest-Est, i colpi inferti da un tiranno dominatore da Ovest nell’aspetto fisico e materiale ci porta a sfiduciarci e lentamente a lasciare il campo a lui. Sia che abbiate vinto o perduto una battaglia a breve termine, è più importante mantenersi in contatto con i propri spiriti alleati e vincere la guerra a lungo termine. Ci sta che un guerriero che affronta un tiranno dominatore si possa ritrarre un attimo se le condizioni sul campo di battaglia  sono sfavorevoli per lui, in attesa di riprendere la lotta con maggiore chiarezza e determinazione. Dal lato opposto, gli psicopatici hanno perso il loro contatto con lo spirito e probabilmente con l’anima, e dunque non si fanno scrupoli ad adottare il vostro corpo per ospitarli o attaccarsi un po’. Per questo motivo, tali soggetti sono i più pericolosi e manipolatori di altri, meglio starsene alla larga il più possibile. Coloro che sono dei “piccoli psicopatici” vi vedono come cibo per alimentare la loro grandiosità e potenza, un altro schiavo da tenere al guinzaglio nelle segrete camere del loro impero costruito sull’auto importanza e sul narcisismo. Qui rientrano anche i sociopatici manipolatori, sempre meglio evitarli e se si incontrano restare attenti alle loro capacità di auto travestimento, appaiono esattamente come voi desiderate!

 

Nell’asse Sud-Nord è interessante l’incontro tra “i piccoli bambini” e i “bulli o primedonne”, come se le due figure fossero in qualche modo relazionate tra loro o una l’evoluzione adulta dell’altra. Il tiranno infantile è bisognoso e tenterà di controllare le vostre emozioni. Connettersi con il nord e le facoltà del nord ci aiuta a mantenere alta la vigilanza  mentale e restare consapevoli dello sviluppo del gioco in atto con loro. Usate il controllo mentale per gestire le vostre emozioni cosi da poter giocare ogni gioco emozionale senza venire travolti. Questi tiranni agiscono “come se” provassero emozioni o empatia per voi, ma è tutto finto e apparente, dunque giocate anche voi con lui rispondendo alle sue emozioni “come se” foste sintonizzati con loro emotivamente.

Il persecutore vi giudicherà, vi dirà cosa dovete fare (per il vostro bene naturalmente), premendo sui vostri “tasti” emotivi finché non crollate alla sua mercé.

Guardate la direzione Sud all’opposto e usate la disciplina sulle vostre emozioni ricordandovi di restare in contatto con le vostre risorse e i vostri valori, senza cedere ai tentativi di svalorizzarvi del tiranno.

 

Infine l’asse Nord-Ovest e Sud-Est. Ho già detto prima dei provocatori che installano il senso di colpa e come essi non possono nulla contro di voi se non credete alla loro storia che vi racconteranno. Nell’angolo opposto, Sud-Est, c’è il vostro  tiranno interiore con tutte le sue storie ed è qui che è importante cancellare la nostra storia personale in quanto ogni frammento, memoria o schema che contiene in sé una sorgente di attivazione a livello emotivo, energetico o traumatico fa da richiamo ai tiranni esterni che per “risonanza” arrivano da voi propri attirati da quel cibo delizioso… La ricapitolazione tolteca ha proprio questo obiettivo, la cancellazione di quelle storie personali che attirano ancora i pinches tiranos o i voladores , cosi come la guarigione delle proprie ferite profonde dell’infanzia o traumatiche aiutano a far uscire le nostre identificazioni basate sulla vergogna o contro-identificazioni basate sull’orgoglio o sull’ego. E’ proprio nelle nostre storie personali trattenute dove residua ogni vergogna o senso di colpa ed è qui dove occorre lavorare  per guarire noi stessi e muoverci verso un sentiero di libertà e trasformazione.

 

Cosa trasforma un essere umano in un pinche tirano? Disse don Juan a Castaneda sempre nel libro “Il Fuoco dal Profondo”: “Quel che trasforma gli esseri umani in meschini tiranni è proprio l'ossessiva manipolazione di quanto si conosce”. Ecco che agire nella sfera dell’intento ci porta ad un piano non accessibile a loro, e da qui possiamo sviluppare le nostre strategie per combatterli e superarli. E continua: " Come ho detto, il meschino tiranno è l'elemento esterno, quello che non possiamo controllare, é l'eleménto forse più importante dì tutti. Il mio benefattore diceva sempre che il guerriero che incontra un meschino tiranno è un guerriero fortunato. La sua filosofia era che, se non hai la fortuna di trovarlo, tu devi andare a cercarlo." Diciamo dunque grazie alle sfide che i piccoli tiranni ci mettono davanti nella vita, senza di loro la vita sarebbe solo un giardino di rose e fiori..ma anche le rose hanno le spine, e dunque meglio farne subito esperienza per imparare qualcosa, progredire e andare verso l’umiltà, la saggezza e aprirsi al potere della vulnerabilità senza paure e apprensioni.

 

Cosa sarebbe Spiderman senza il suo Joker? O Harry Potter senza Lord Voldemort?

Un mondo triste, compassato, rinchiuso in camere blindate con aria condizionata e con tutti i nostri comfort a disposizione, e noi ridotti a bambole o pupazzi di gesso. Meglio il sorriso sanguinante del Joker per ricordarci che tutto è passeggero e transitorio, che alle proprie ferite ci si può anche ridere su e che in quanto ai tiranni, il loro prezzo lo hanno già pagato, dietro la loro maschera si nasconde il vuoto e la solitudine della loro triste esistenza.

 

 

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