Che cos'è la Tensegrità
I passi magici aumentano il livello di consapevolezza indipendentemente da come tu li consideri. Tuttavia sarebbe bene considerarli per quello che
sono: passi magici, che portano il praticante, tramite l'esercizio, a lasciar cadere la maschera della socializzazione.
(Don Juan Matus )
Tensegrità è una pratica che ha una origine sciamanica. Gli sciamani del Messico antico, che erano riusciti già diversi millenni di anni fa a penetrare oltre il velo del conosciuto e a vedere l'universo come flusso di energia, impiegavano buona parte del loro tempo ad esplorare nuove possibilità di percezione.
Grazie a queste possibilità videro l'essere umano al di là della forma fisica, come a noi conosciuta nella realtà ordinaria, come composto da un conglomerato di filamenti energetici quasi a comporre una sorta di uovo luminoso nel quale tutti questi filamenti si assemblano e si riuniscono in un punto, alla loro vista più luminoso degli altri, che venne chiamato “Punto di Assemblaggio” o “Punto di Unione”.
Sempre tramite le loro esplorazioni videro anche che il movimento, o la fissità, di questo punto determina la nostra percezione del mondo sia interno che esterno a noi stessi e di conseguenza tutti i loro sforzi si concentrarono sulle modalità con le quali poter “spostare” il Punto di Unione e poter così accedere alla percezione di Nuovo Mondi, reali e concreti come quello in cui viviamo.
A questo scopo svilupparono tra le altre cose anche la tecnica del SOGNARE, intendendo con ciò la possibilità di entrare deliberatamente, muovendo a volontà il Punto di Unione, in uno stato di sogno lucido e consapevole trasformando i sogni ordinari in veri e propri varchi verso altre realtà nelle quali poterono scoprire vere e proprie meraviglie.
Il Sogno e i Passi Magici
Una cosa in particolare attirò fin dall'inizio la loro attenzione: lo straordinario stato di forza e di benessere in cui venivano a trovarsi durante il SOGNARE. In un primo momento credettero che questo stato venisse causato semplicemente dal contatto con questi nuovi mondi, ma poi, in seguito a ricerche più precise, constatarono che corrispondeva a determinate POSIZIONI O MOVIMENTI DEL CORPO che essi assumevano od eseguivano ALL'INTERNO DEL SOGNO.
Con loro grande gioia e stupore videro poi che queste condizioni di forza e benessere si potevano suscitare anche nello stato di veglia ripetendo posizioni e movimenti nella realtà quotidiana. A questi movimenti e posizioni dettero il nome di PASSI MAGICI ricordando con ciò non solo l'origine misteriosa ma anche la loro estrema efficacia.
Inizialmente praticati in segreto ed insegnati individualmente a seconda della conformazione energetica di ciascun allievo, Castaneda decise in un certo istante di renderli pubblici e perciò dovette adattare questi movimenti dandone una forma più accessibile a tutti, ovviamente a tutti coloro che intendano cogliere l'incredibile opportunità che questi passi magici possono offrire.
Una disciplina olistica
A questa disciplina venne dato il nome di TENSEGRITA' prendendo a prestito questo termine da un architetto, ingegnere, scienziato e
sognatore che Carlos Castaneda conosceva e ammirava: R. Buckminster Fuller, che descriveva la tensegrità come una combinazione di TENSIONE e
INTEGRITA': concetto applicato all'architettura ma paragonabile ad un sistema olistico interconnesso, come è il corpo umano, nel quale la vita
e la sopravvivenza stessa sono basati sull'equilibrio tra tensione e rilassamento di tutti gli organi interni ed esterni, della struttura ossea,
del sistema nervoso e muscolare. Tale equilibrio garantisce l'integrità sia nel corpo fisico che nel corpo energetico ed una perfetta
interazione tra i due.
Gli studenti di don Juan trovarono che questo processo, la tensegrità, rappresenta una descrizione energetica perfetta della pratica moderna dei passi magici e del modo di essere che don Juan Matus aveva insegnato loro. Nel caso dei passi magici, la Tensegrità si riferisce all'interazione tra la tensione e il rilassamento dei tendini e dei muscoli e delle loro controparti energetiche, in modo da contribuire alla totale integrità del corpo inteso come unità fisica ed energetica.
Nel caso della vita quotidiana, gli studenti di don Juan dicevano che la Tensegrità è un arte: l'arte di adattarsi alla propria energia e all'energia degli altri, in modo da contribuire all'integrità della comunità che siamo, come individui e come esseri senzienti.
Per questo motivo la Tensegrità è più di ogni altra disciplina intrinsecamente olistica, ovvero alla base di ciascun movimento e respirazione ad esso associato vi è la consapevolezza, e la conferma pratica immediata, che ogni parte sottoposta alla nostra attenzione sia intimamente connessa con tutte le altre ed ogni spostamento di questa parte determina un aggiustamento anche delle altre parti. Solo quando il gioco d'insieme delle nostre ossa, dei nostri muscoli, tendini e legamenti funziona in maniera soddisfacente godiamo di buona salute e di benessere.
Il nostro “centimetro cubo di possibilità”
E' chiaro che uno dei primi scopi dei passi magici è proprio quello di tenere il corpo in uno stato ottimale di flessibilità e benessere, tuttavia questo non è un fine ma solo un mezzo poiché il principio della Tensegrità non è valido solo per il piano fisico, che è solo una espressione di una realtà energetica più profonda, ma costituisce esso stesso un principio energetico che sta alla base della coesione del nostro Uovo Luminoso come conglomerato di filamenti di energia, così come della coesione di tutte le altre strutture energetiche presenti nell'universo.
Dice Carlos Castaneda: “Nell'ambito delle ricerche scientifiche, l'uomo moderno ha potuto constatare che esiste una forza coesiva che tiene unite le parti di un atomo e poi di una cellula, una forza che poi porta atomi e cellule ad unirsi in tessuti e organi. Don Juan sosteneva che i veggenti del Messico antico erano a conoscenza del fatto che l'uomo, come conglomerato di campi energetici, viene tenuto insieme non da qualche involucro o fascio di energia, ma da una specie di vibrazione che tiene in vita ed al loro posto tutte le parti contemporaneamente: una forza, o un tipo di energia che attraverso la sua vibrazione salda insieme i campi energetici in una singola unità”.
L'aspetto principale della Tensegrità consiste dunque nel divenire consapevoli di questa forza ed essere in grado di avvertirla fisicamente. Solo in questo modo, fra l'altro, possiamo riuscire a salvaguardare od a ripristinare salute e benessere a livello energetico di base, cioè a livello sul quale vanno ad agire i passi magici degli antichi sciamani nella loro forma moderna. La diversità e la stranezza che si nota nei singoli movimenti o nelle serie lunghe testimonia la loro origine onirica da parte dei loro scopritori che non avevano alcun interesse a sistematizzarli in forme rigide o necessariamente più “comprensibili” intellettualmente.
L'effetto di una redistribuzione energetica ed un conseguente benessere è immediato, ma questo è solo uno degli effetti secondari. Ciò che contraddistingue la Tensegrità da altre discipline è la possibilità offerta al praticante di far cadere una volta per tutte, una volta raggiunto il SILENZIO INTERNO, la MASCHERA DELLA SOCIALIZZAZIONE, quella che ci fa ripetere costantemente azioni, comportamenti, pensieri, modelli e conseguenti posture e movimenti corporei in maniera abitudinaria per inseguire spesso percorsi e desideri indotti o condizionati.
La “Ricapitolazione” è una tecnica sciamanica, spesso integrata nella pratica della Tensegrità, finalizzata alla separazione ed al recupero della forza vitale rimasta imprigionata nelle esperienze passate, soprattutto quelle che sono state emotivamente impattanti o traumatizzanti per ciascuno, e più di ogni altra tecnica consente proprio di interrompere il ripetersi incessante dei nostri modelli comportamentali e ripetitivi, ereditati anche dal nostro albero famigliare, dandoci FINALMENTE LA POSSIBILITA' DI AVERE UN'ALTRA POSSIBILITA', arrivare alla consapevole responsabilità di poter scegliere la direzione che vogliamo seguire, di cogliere, come diceva Carlos Castaneda, “il nostro centimetro cubo di possibilità”.
La pratica
La pratica si svolge seguendo solitamente un tema portante, deciso in base alla conformazione energetica del momento dei partecipanti
ed alle esigenze comuni, sul quale ampliare l'esplorazione tramite i passi magici od altri esercizi come l'agguato, il non fare, il sognare.
La pratica si può svolgere tranquillamente tra principianti e praticanti esperti: i principianti sono sempre benvenuti.
Materiale per la pratica
Materassino sottile, quaderno e penna. Indossare abiti comodi.
Gruppo di pratica di Varese
Il gruppo di pratica di Varese si incontra tutti i Giovedi dalle 20.30 alle 22.00 presso l'Associazione Lo Specchio a Malnate (VA),
Via Dante 1/A.
Salendo a Malnate da Varese (Via Varese) la strada in cima alla salita prosegue con una curva verso destra (sull'angolo l'ottica
Benzoni). Invece di svoltare a destra andare dritto entrando nella Piazza Repubblica e lì parcheggiare. Nella piazza, proseguendo oltre il
ristorante “Le Tre Colonne”, inizia la Via Dante. Trovate un portico che accede ad un cortiletto ed in fondo l'entrata alla
Associazione Lo Specchio.
Ulteriori informazioni sulla tensegrità e sui gruppi di pratica nella vostra zona
>> Sito ufficiale di Cleargreen: www.cleargreen.com
>> Scarica la brochure Tensegrità in formato pdf (136Kb)
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