Coming soon

Corso di formazione biennale in Sciamanesimo - 1° Livello - 2015-2016

Aperte le iscrizioni al prossimo corso di formazione biennale in Sciamanesimo 2015-2016

Prezzo ridotto per iscrizioni prima del 15 Dicembre 2014.

>> Maggiori informazioni

Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter

Le ultime news

Principi di etica e integrità nella pratica sciamanica - di Luciano Silva
(03/11/2014)

Open Day 4 Ottobre 2014
(03/09/2014)

Nuovo Corso di Formazione di sciamanesimo avanzato - Livello II
(26/05/2014)

Il Fuoco dal Profondo
(10/04/2014)

Viaggi

Viaggio in Messico - Agosto 2015

Un Viaggio/Seminario itinerante tra sciamani, spiritisti e curanderos nei luoghi di potere dell'antico Messico

>> Maggiori informazioni

Articoli e interviste

Considerazioni Etiche nella Guarigione Sciamanica – di Susan Mokelke
(06/11/2014)

Etica e Integrità nella pratica sciamanica – di Luciano Silva
(21/10/2014)

Le parole delle Nonne - di Suzanne Duce
(09/10/2014)

Considerazioni Etiche sulla nascita di una Psicoterapia orientata allo Sciamanesimo - di Daniel Foor - 2^ parte
(20/06/2014)

Articoli ed interviste > Sul sentiero di Quetzalcoatl - di Hara Willow

Hara Willow, insegnante e psicologa transpersonale, parla con Wirikuta Maza Mau Yaze Yane un guaritore tolteco riguardo al suo cammino personale ed alle tradizioni Tolteche.


L’articolo nell’edizione originale inglese è stato pubblicato sull’autorevole rivista americana di sciamanesimo “Sacred Hoop” (Issue n.73-2011). Ringraziamo Nick Wood, editore della rivista Sacred Hoop (www.sacredhoop.org) per la gentile autorizzazione concessaci.

Traduzione italiano: Annalisa Mentasti.


Hara: puoi raccontarmi qualcosa del tuo percorso personale?

Wirikuta: Il mio cammino personale è lungo e molto speciale per me perché ha a che fare con la mia stessa guarigione che si realizzò con l'aiuto di due elementi.

Il primo pose il mio essere (senza che lo sapessi a quel tempo) in contatto con uno spirito guida o custode che mi salvò durante un incidente in macchina; il secondo elemento fu la scoperta della medicina omeopatica.

Questi due eventi della mia vita mi condussero sul mio cammino nel mio adorato Messico (nella foto a sinistra, gli Atlanti di Tula).

Circa 25 anni fa rimasi coinvolto in un incidente di macchina. Mi addormentai mentre ero alla guida della mia auto a circa 90 km all'ora e non stavo indossando la cintura di sicurezza.

Quello che mi impressionò fu un uomo (che ora so che era il mio spirito guida) che apparve prima di me sulla scena dell'incidente. Appena aprii gli occhi mi raccontò che aveva visto un “essere” che mi aveva afferrato per il colletto della camicia e per la cintura dei pantaloni e mi aveva scagliato via così da farmi volare attraverso il parabrezza della mia auto portandomi in sicurezza ed adagiandomi sul terreno.

Non riportai nessuna grave ferita come conseguenza dell'incidente ed ero pienamente cosciente e capace di reggermi in piedi e di camminare subito dopo l'atterraggio mentre questo “essere” (che sembrava un pastore) era vicino a me.

Anni dopo fui curato con l'omeopatia per disturbi alla gola ed allo stomaco. Fino a quel momento non ero mai stato in un ospedale come paziente, solo come studente e non avevo mai assunto una medicina allopatica. Non avevo neppure preso farmaci omeopati, semplicemente lasciavo che mi guarissero la mia forza vitale ed i miei spiriti guida.

Come molti altri guaritori nel mondo sentivo che non esistevano le malattie in quanto tali, solamente persone malate.

La grande maggioranza di quelle che chiamiamo “malattie” è frutto della nostra mente e ciò fa che la gente si ammali. La nostra mente in qualche modo è il nostro peggior nemico. Ed è quella che crea la malattia.

Tornando un attimo alla mia storia personale, posso dire che mi sono sempre sentito protetto da qualcosa dal momento dell'incidente e quando mi sono ritrovato in serio pericolo non mi è mai accaduto niente di male.

Poi alla fine degli anni 80 mi istruii da molti “marakames” (sciamani del popolo Huichol) ed imparai a lavorare con le rappresentazioni tradizionali di lana e di cera di quello che vedevano nelle loro visioni.

 

Hara: Puoi raccontarmi da dove trae origine il tuo nome?

 

Wirikuta: Durante quel periodo incontrai uno dei miei maestri, Don Toño che mi diede il mio nome spirituale: Wirikuta Maza Mau Yaze Yane che significa “Cerbiatto blu del deserto”.

Questo nome ha anche connessioni con il Cervo Blu, spirito guida del popolo Huichol e li aiuta a trovare il cactus del peyote quando “vanno a caccia”.

Gli Huichol dicono che il cactus del peyote sono le impronte del Cervo Blu e considerano il peyote come un mezzo molto potente per accedere al regno spirituale (nella foto sopra, uno sciamano Huichol durante la ricerca del Cervo Blu).

Attraverso i viaggi sciamanici El Venado Azul (Il Cervo blu) raffigura anche la presenza del grande sciamano Quetzalcoatl (Il Serpente Piumato), una rappresentazione mesoamericana del Grande Spirito che venne sulla Terra per insegnarci l'Amore.

Aver ricevuto questo nome è un privilegio ed una benedizione per me e mi ha aiutato ad avere una relazione più chiara con i miei spiriti guida. Più di ogni altra cosa mi ha dato la capacità di accedere al mio spirito interiore e di innalzare la mia consapevolezza ad altri livelli spirituali.

 

Hara: Cosa ti ha portato a lavorare in Europa?

Wirikuta: Dunque, da quel momento ho vissuto in molti paesi e molti posti sulla terra ed ho studiato molte tradizioni di guarigioni sacre. Nel 2003 arrivai a Barcellona dove vivo attualmente e da qui mi sono spostato nel mondo per insegnare. In Spagna pratico privatamente guarigioni e dedico il mio tempo a piantare il sacro mais blu.

Il mais blu è sacro per i popoli dei Toltechi, dei Maya e degli Hopi. In Spagna ci sono diversi posti dove abbiamo piantato il mais blu come a Benasque nei Pirenei di Aragona, Tarragona e Barcellona. Abbiamo fatto un piccolo raccolto in questa mietitura e la prossima primavera semineremo molto più mais.

Ho appreso da uno dei miei maestri che l'antica memoria della terra è racchiusa in questi cereali. Il mais blu è sacro perché contiene la memoria della Madre Terra ed essa ci viene rivelata quando mangiamo o piantiamo i semi o anche quando semplicemente maciniamo i grani. Quindi il cibo proveniente da questi grani è sacro. Ho portato il sacro mais da piantare anche qui in Gran Bretagna.

 

Hara: Ti descrivi come un Tolteco, potresti condividere con noi un po' della tradizione tolteca e dirci ciò che significa per te?

Wirikuta: Certo, i Toltechi originali erano gli abitanti della città di Tula, una delle capitali di Anahac nella regione di Hidalgo nell'attuale Messico.

Questa città si trova dove ci sono gli Atlanti di Tula, dei monoliti di roccia incisa che attraggono ogni anno migliaia di visitatori, ma il Popol Vuh, l 'antico libro sacro spiega che la vera Tula non è una città fisica ma piuttosto una dimensione spirituale. Il popolo Tolteco ama le sculture monumentali come gli Atlanti di Tula; la nostra cultura tolteca ci ha insegnato a vivere in armonia con la natura dando forma ad un'arte ed a una scienza solenne; siamo costruttori e fabbricanti di grandi città e monumenti, oltre a sviluppare le capacità latenti dell'umanità.

“Nahuatl Toltekayotl” fu il nome che i Mesoamericani diedero alla loro visione spirituale e culturale come ad una unica cosa sola. Al di là della loro cosmologia svilupparono il culto di Quetzalcoatl e tutti quelli che adoravano Quetzalcoatl erano toltechi. Come conseguenza il termine Totlteco venne attribuito non solo agli abitanti della regione di Hidalgo , ma a tutte le tribù che vennero alla città di Teotihuacan per adorare Quetzalcoatl.

 

Basti dire che l'intera grande città di Teotihuacan, dove sorgono le famose Piramidi del Sole e delle Luna, è un tempio dedicato a questo Uomo-Dio (nella foto di sinistra, Teotihuacan, non lontano da Città del Messico).

Quetzalcoatl si dice che sia lo stesso “essere” come Gesù per gli Ebrei e come Gesù ci si aspetta che anche lui ritorni ancora sulla Terra.

In Messico essere tolteco significa l'essenza della tua vera natura e tutta la gente messicana o per lo meno quelli della valle di Anahuac, che siano Olmechi, Maya, Zapotechi, Mixtechi, Totonachi o Huichol abbracciano gli insegnamenti dei saggi toltechi.

 

Hara: I Toltechi come considerano il mondo da un punto di visto sacro?

Wirikuta: La stessa filosofia tolteca è un insieme di idee che spiega l'esistenza dell'universo, della vita e della coscienza. Queste sono le teorie principali: l'Energia è chiamata “Teotl” ed è considerata divina. Gli spagnoli provarono a tradurre questo termine con Dio e si potrebbe pensare a ciò come qualcosa un po' simile a Dio perché la sua natura è al di là della portata dei sensi umani, ma non è proprio esattamente Dio. E' difficile tradurlo in inglese, ma per noi Teotl è un epiteto che significa “Pieno di potere” o “Energetico”.

I Toltechi pensano che tutta l'energia sia bipolare nella forma perché ha due aspetti, un po' come l'elettricità che ha due poli. Chiamiamo il polo positivo “Tonalli” che significa “L'evidente” o “Esplicito” ed il polo negativo lo chiamiamo “Nahualli” che significa “Il nascosto” o “Implicito”. Oggi questi concetti sono meglio noti come “Tonal” e “Nagual”.

Questi poli non sono solo modi per spiegare il movimento dell'energia da un polo verso l'altro, ma sono anche facoltà che noi tutti possediamo in qualità di esseri umani; sono poteri dentro di noi che possiamo sviluppare. Il nostro corpo fisico con il proprio istinto, le emozioni ed i pensieri è il nostro tonal, mentre il campo energetico che ci circonda e che ci mantiene vivi è il nostro nagual ed è il nostro mezzo potenziale per la trascendenza.

I toltechi credono che l'energia abbia una sua propria consapevolezza, quindi l'universo nel suo assieme è conscio e possiede un intento. Questa coscienza cosmica è chiamata “Senteotl” che significa “Unità Divina”. Si può anche tradurre come “Seme divino”. Senteotl è piuttosto di natura astratta ed impersonale senza nessuna preferenza o motivazione umana, ma dà luogo a tutti gli altri aspetti della creazione.

Quando le due polarità sono in armonia chiamiamo quest'accordo “Ometeotl” e questo è il sommo sacerdote dell'evoluzione. I toltechi credono che ogni evento nel cosmo richieda un processo e che ogni processo sia ciclico e graduale. L'universo evolve dall'oscurità alla luce, dalla materia allo spirito ed è d'obbligo che la coscienza individuale si elevi altrettanto e che ogni persona si prenda questa responsabilità. Questo è quello che più di tutto identifica un tolteco.

 

Hara: Come si attua nella vita di ogni giorno?

Wirikuta: Dunque, uno degli aspetti più interessanti delle credenze tolteche riguarda i modi pratici per vivere e migliorare la vita. Molti dei popoli antichi diedero particolare importanza al lato pratico della vita, come i Toltechi. Infatti queste esperienze erano uno degli aspetti principali della loro fede. Esiste una raccolta di detti sacri messicani chiamata “Huehuetlatolli” (“Parole antiche”) ed uno di essi recita “Capisci gli uomini toltechi dalla loro esperienza personale” . Lo scrittore tolteco Victor Sanchez dice nel suo libro “Toltecas del Nuevo Milenio” (Tr. It. “Toltechi per il nuovo millennio – Amrita Edizioni, presente nella nostra bibliografia): “Vale la pena notare che sia per i Toltechi antichi sia per le genti superstiti di oggi la religione non è un insieme di schemi predeterminati di condotta, dogmi o proiezioni del proprio ego, ma una serie di pratiche intenzionate a tenere l'uomo in contatto con lo Spirito(1).

Questo concetto di esperienza personale è espresso nel linguaggio Nahuatl dell'antico Messico dalla parola “Yeyekoa” o “Yekoatl” e questo era anche il nome dato in modo significativo agli esercizi fisici, rendendolo così fisico e mantenendolo radicato.

Tutto ciò significa in sostanza che ci viene consigliato di fare noi stessi delle “persone dalle proprie opinioni”, abbiamo bisogno di essere sganciati dai limiti e che in noi deve prendere posto il “solo stare aperti alle informazioni che ci arrivano dall'esterno”.

Il modo per proseguire è invocare la nostra esperienza interiore, la nostra conoscenza interna e ciò dà luogo alle nozze sacre internamente e spiritualmente alla ricerca di una conoscenza davvero radicata.

 

Nella foto sopra: Macaw testa piumata, una danzatrice tolteca.

 

Hara: Come fanno gli sciamani toltechi ed i guaritori a contattare il mondo degli spiriti ed a mantenere relazioni con gli spiriti? Questo comprende il fare loro offerte?

Wirikuta: Allora, due delle principali pratiche tolteche intraprese sono i viaggi sciamanici e le danze rituali, ed i toltechi comprendono il mondo spirituale attraverso i viaggi che facciamo con l'aiuto degli stessi.

Tradizionalmente gli sciamani toltechi viaggiano nel mondo degli spiriti con l'aiuto di rimedi naturali, del suono e di canzoni. Lo sciamano che sia donna o uomo, viaggia attraverso i mondi sorretto dal suono del tamburo o da sostanze naturali come il peyote, funghi allucinogeni contenenti psilocybina ed in Sud America da quella che conosciamo come l'Ayahuasca.

Il viaggio sciamanico ci porta direttamente nell' “inframundo” o mondo di sotto, che ovviamente non significa l'inferno,ma un mondo parallelo al nostro dove vivono gli spiriti guida e gli spiriti custodi. L'altro mondo parallelo è il “supramundo” o mondo di sopra dove possiamo incontrare guide o maestri spirituali. Per noi l'intento del viaggio sciamanico è aiutarci a trovare i nostri stessi spiriti guida in modo che ci possano assistere, con amore, nell'auto-guarigione e nella trascendenza.

Riguardo la danza, la più importante è la danza del guerriero Azteco o “Tolteca” o “Toltequita” così come è maggiormente conosciuta. L'intento è aiutarci ad imparare come convivere, comprendere e rispettare gli elementi delle quattro direzioni e considerare la natura nel suo complesso.

Al centro della danza vengono messe delle “tlalmanalli” (offerte) ed anche il “huehuetl” (tamburo) che rappresenta la voce degli antenati e dei vecchi. E' questo che mantiene il ritmo. Mettiamo dei “popochkomitl” (bruciatori d'incenso) che rappresentano il fuoco e da questi il fumo dell'incenso di resina copale riempie l'aria. Questo pulisce e purifica sia lo spazio, sia il corpo e le menti dei danzatori. Mettiamo anche delle “atekokoltin” o trombette di gusci di conchiglia che vengono suonate soffiandoci dentro. Esse rappresentano il soffio vitale e l'energia del vento. Il loro suono è un richiamo per i danzatori a radunarsi ed è un invito per gli spiriti degli antenati a partecipare alla danza, così almeno è per noi Toltechi.

Il suono dei gusci di conchiglia è un tributo d'onore alle quattro direzioni, ai quattro elementi ed alle quattro razze.

Vengono usati anche dei fiori con colori che rappresentino la Terra e le quattro direzioni. Usiamo fiori gialli per l'est, fiori viola per il sud, fiori rossi per l'ovest e fiori bianchi per il nord. Poi, come parte delle offerte ci sono rappresentazioni di poesia e di arte ed anche esponiamo delle ciotole d'acqua che è la linfa della Terra che riempie e rigenera la vita.

E come se tutte quelle belle cose non fossero sufficienti, mettiamo anche frutti e semi e le raffigurazioni in argilla dei principali spiriti alleati e carta Amatl (2), figurine ed anche altre cose a seconda dell'intento della danza cerimoniale e dal periodo dell'anno in cui si tiene l'evento. La danza non è solo un'espressione culturale, ma significa l'armonizzazione tra corpo e spirito.

 

Hara: Cosa ci puoi dire degli oggetti rituali usati nelle guarigioni?

Wirikuta: I toltechi ricorrono a rituali ed usano oggetti rituali comunemente come parte della nostra tradizione e questi oggetti sono sempre usati cerimoniosamente e con rispetto. Ciò significa che ogni vita umana è una cerimonia, ogni momento lo è e dobbiamo essere pienamente consapevoli del qui e ora, essendo grati e godendoci la nostra vita. Questo concetto è anche espresso nell'essere “ahoo” che significa “Sono presente”.

Usiamo tamburi che costruiamo noi stessi e scriviamo canzoni e canti in onore del Grande Spirito. Usiamo anche penne d'uccello per fare quello che gli Huichol chiamano “mubieri”.

A volte vengono anche chiamate “frecce di preghiera” e vengono fatte prendendo un ramo vivo o recentemente tagliato al quale si attaccano penne di differenti uccelli come aquile o falchi. Lo sciamano usa questo metodo per aiutare a guarire le persone e per pulire la loro aura durante una cerimonia di guarigione. Durante la guarigione l'energia della persona viene trasferita attorno alle piume per lasciare che la forza vitale compia la guarigione. Ogni essere possiede la propria forza vitale che non è la stessa di un'altra persona quindi la “medicina” per una persona non è la stessa di un'altra. Ogni individuo crea la sua propria medicina nello stesso modo in cui ciascuno crea la sua propria malattia.

Il problema con la moderna medicina allopatica è che generalmente ricorre all'uso di antibiotici. Questa parola significa letteralmente “anti-vita” e queste sostanze uccidono elementi nel sangue, rendono la persona ancora più malata con il passare del tempo ed in realtà non curano nulla. Le medicine allopatiche sono solo palliative o soppressori di sintomi, non hanno nulla a che fare con la vera guarigione, così puoi constatare che con gli spiriti abbiamo molti strumenti per vivere.

 

Hara: Durante un discorso la scorsa settimana hai detto “Non abbiamo niente da imparare e difatti ora è giunto il tempo di disimparare”. Cosa dobbiamo disimparare e come possiamo farlo?

Wirikuta: Questo è importante perché è relazionato con ciò che sta accadendo alla nostra amata Tonatzin (Madre Terra). Per lo più ogni cosa che ci è stata insegnata in questa vita si riferisce alla conoscenza che alla fine ci assoggetterà a servire i sistemi esistenti religiosi, politici e sociali.

La conoscenza deriva anche da molte persone che si proclamano “insegnanti spirituali” e spesso già ora stanno lavorando per rafforzare il loro proprio ego e per riempire di soldi le loro casse manipolando esseri umani che cercano la verità.

Se possiamo disimparare, allora possiamo liberarci dai tabù, dai dogmi e dai falsi insegnanti. Dobbiamo solo rivolgere lo sguardo all'universo interiore che ogni essere umano possiede al suo interno e lì c'è un maestro, una guida vera e la vera conoscenza che deriva dal contatto con il Creatore infinito che c'è dentro ognuno di noi che siamo esseri divini.

Il maestro Quetzalcoatl disse “Voi siete Dio!” E perché lo disse? Perché lo spirito di Dio

dimora dentro di noi e perché ogni essere umano è un tempio del Dio vivente. A questo punto, quando il calendario Maya predice l'avvento di una nuova dimensione è importante sapere che non è necessario nessun maestro esteriore per imparare tecniche sciamaniche o esoteriche o guarigioni olistiche.

Ma è necessario che si entri nell'infinito che c'è in ciascuno di noi perché lì, nelle piccole galassie interne esiste la conoscenza e la saggezza che ci aiuterà a trascendere nella nuova dimensione.

Sicuramente, senza dubbio abbiamo bisogno l'aiuto di persone che hanno più saggezza di noi, quelli tra noi che sono coscienti di questo devono aiutare a risvegliarsi quelli che stanno ancora dormendo senza pretendere di “insegnare” loro. Dobbiamo semplicemente condividere le esperienze di amore che abbiamo al nostro interno.

Il cammino che percorro è quello del guerriero dell'amore perché ho scoperto che l'amore è la miglior medicina per l'umanità. Mi sembra che questo dono sia sempre stato nelle nostre mani ma non essendo qualcosa che si può vedere o sentire, è difficile capirlo razionalmente usando la mente logica.

Non dobbiamo imparare ad amare, l'amore risiede in noi attraverso la presenza del Grande Spirito all'interno di ciascun essere umano. Ma scoprire questo amore e portarne la manifestazione nelle nostre vite è difficile se non abbiamo la certezza della sua esistenza dentro di noi.

In questo caso la fede è uno strumento indispensabile se crediamo che siamo amore e quindi siamo tutt'uno con il creatore. La fede è l'assicurazione delle cose per cui abbiamo sperato e della convinzione delle cose non viste.

Spesso non crediamo che siamo Dio come Quetzalcoatl ci disse che eravamo, ma questo non significa che non lo siamo e dobbiamo avere fede. E se dubitiamo che Dio esista questo non significa che Lui non esista. Ancora una volta dobbiamo avere fede.

L'amore è il vero sentiero del guerriero. L'amore scoperto in noi stessi è il miglior maestro perché ci aiuta a scoprire tutta la forza che abbiamo per amarci, per guarirci ed essere una cosa sola con tutto e con tutti ed il grande Creatore dell'universo è sia dentro che fuori di noi.

Il passato non ha più importanza ed il futuro è un'illusione perché non sappiamo cosa accadrà. La cosa importante è vivere nel momento presente essendo una cosa sola con tutto quello che è e tutti gli esseri come Uno, creando un grande cerchio nell'unità dello Spirito.

 

 

 

NOTE:

(1) Huehuetlatolli (Parole antiche) è una raccolta antica messicana di retorica di detti anche conosciuta come Palabras de los viejos (Parole dei vecchi o saggi).

(2) La carta Amatl è un tipo di carta fatto in Messico fin dai tempi prima della conquista. Era utilizzata per lettere, note e rituali durante l'impero Azteco, ma dopo la conquista spagnola la sua produzione fu bandita e fu sostituita dalla carta europea. Però la produzione di carta Amatl non cessò mai completamente e neppure cessarono i rituali magici ad essi connessi. Al giorno d'oggi è spesso usata per i souvenir artigianali fatti dagli indigeni e destinati al commercio con i turisti.

 

Wirikuta Maza Mau Yaze Yane (Ruben Dario Lara Mendez) è omeopata, psicoterapeuta di “Core energetics body”, terapeuta di “Integrative body”, terapeuta con la musica, massaggiatore con tecnica Boysen, massaggio terapeutico e di rilassamento. Offre stimolazioni neuro-dinamiche, digito-pressione, terapia con l'arte, guarigioni sciamaniche, reiki ed astrologia Maya. E' anche un musicista, suona il tamburo e la chitarra, guida nelle capanne sudatorie ed in viaggi nei siti sacri messicani.

 

Hara Willow è una psicologa transpersonale, guaritrice, consulente ed insegnante di yoga trasformazionale, canto e meditazione. Ha lavorato con le pratiche sciamaniche negli ultimi vent'anni. Al momento conduce ritiri e corsi all' Amazing Life Centre a Lampeter in West Wales. hara@amazinglife.com ; www.amazinglife.com

I contenuti pubblicati in questa pagina sono protetti dalla normativa vigente in materia di tutela del diritto d'autore, legge 633/1941 e successive modifiche ed integrazioni.
È vietata per qualsiasi fine o utilizzo, la riproduzione integrale su internet e su qualsiasi altro supporto cartaceo e/o digitale senza la preventiva autorizzazione.
Immagini, grafici e testi, in originale, riprodotti o tradotti, appartengono ai rispettivi proprietari.

I prossimi eventi

Costellazioni Familiari Sciamaniche®

(23/11/2014)

c/o Scuola Rudolf Steiner Locarno

>> Maggiori informazioni


Sognando con l'Amato

(28/11/2014)

Classi di Tensegrità di Carlos Castaneda - 4^ e ultima lezione

>> Maggiori informazioni

Condividi

Social

FacebookYouTubeGoogle+LinkedIn

Il Forum

Spazio di condivisione e confronto riservato ai soci e praticanti dell'Associazione

>> Info per registrazione

Strumenti sciamanici

Tamburi in pelle naturale e sintetica per il Viaggio Sciamanico, CD, DVD ed altri strumenti utili per la pratica.

>> Maggiori informazioni

Sessioni individuali

Sessioni, trattamenti e consulenze individuali con gli operatori.

>> Maggiori informazioni

Associazione Culturale Il Cerchio Sciamanico - Tel 338.1838983 - Email info@ilcerchiosciamanico.it - Fax 0332.204364 - P. Iva 03109910129 - Disclaimer